A causa di una vera e propria “sosta illegale” nei pressi del Comune di Agrigento, nelle scorse ore sono state circa settanta le multe emesse. I vigili urbani infatti, hanno dato luce ad una vasta raffica di controlli contro chi parcheggia in doppia fila o divieto di sosta, trasmettendo molte sanzioni. Tra le figure sanzionate dai vigili urbani del posto, a fare notizia è che ci siano anche alcuni dipendenti comunali e un consigliere comunale.
L’auto senza assicurazione e in divieto di sosta: era dell’assessore alla polizia municipale. La ricostruzione sui fatti di Viareggio
Una vicenda che, naturalmente, ricorda ciò che è accaduto nelle scorse ore ad un assessore di Viareggio. Come emerso infatti, un suv nero parcheggiato in divieto di sosta, con un cartello stradale ben visibile da tutti. A questo punto, vista la situazione, i vigili urbani – come da prassi – hanno sanzionato l’auto in sosta. Passando da lì di nuovo però, poco dopo, una nuova scoperta su quell’auto parcheggiata lì dove non doveva essere: era anche sprovvista di assicurazione, e lo era da mesi.
La copertura assicurativa era infatti scaduta lo scorso novembre, senza che qualcuno la rinnovasse mai. Una situazione più che contorta per il proprietario di quest’auto che dunque, al suo rientro, si sarebbe trovato le sanzioni tra cui il sequestro preventivo dell’auto per la sprovvista assicurazione sul mezzo.
Solo dopo però, la clamorosa scoperta. L’auto senza assicurazione, e parcheggiata dove non poteva essere in sosta, in assoluto divieto, non era altro che dell’assessore comunale con delega alla polizia municipale, Rodolfo Salemi. La vicenda è avvenuta in queste ore a Viareggio, naturalmente sta facendo molto discutere il comportamento di colui che dovrebbe essere a capo del contrasto a queste specifiche irregolarità dal punto di vista urbano.
Solo dopo avergli comunicato del sequestro preventivo della sua auto, come da norma standard in questi casi, l’uomo – assessore con delega alla polizia municipale di Viareggio – ha regolarizzato la propria posizione assicurativa, mettendo l’auto in una situazione di legalità. Come da procedura quindi, l’assessore ha successivamente pagato tutte le multe a suo carico e avviato l’iter di restituzione del suo suv dalla posizione di sequestro preventivo. Una vicenda che ha naturalmente fatto il giro del web quella avvenuta in queste ore, e che mette in cattiva luce le gesta dell’assessore comunale.
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