Agrigento

Agrigento, riconoscimenti per un ospedale a misura di donna

AGRIGENTO – Il San Giovanni di Dio di Agrigento ha ottenuto il più alto riconoscimento ministeriale per “un ospedale a misura di donna”: sono passati da due a tre, cioè il massimo numero, i bollini rosa attribuiti alla struttura.

Tre “bollini rosa” per l’ospedale di Agrigento

È un risultato di estremo rilievo, che colloca il presidio ospedaliero di Agrigento fra le strutture di eccellenza nazionale per la qualità dei servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie che riguardano l’universo femminile, ma anche quelle che riguardano trasversalmente uomini e donne in ottica di genere. I tre bollini rosa sono stati riconosciuti dalla fondazione Onda – l’osservatorio nazionale sulla Salute della donna – che dal 2007 attribuisce la speciale certificazione alle strutture che dispongono di particolari requisiti.

Per l’ospedale di Agrigento si tratta di un “upgrade”

Le strutture ospedaliere italiane a possedere i tre bollini rilasciati dalla fondazione, presieduta da Francesca Merzagora, sono unicamente centoventisei. Alla cerimonia di consegna per ottenere il prestigioso riconoscimento, svoltasi nei giorni scorsi a Roma, presso il Ministero della Salute, è intervenuta Maria Lucia Rita Di Grigoli, referente aziendale codice e bollini rosa.

La valutazione delle strutture ospedaliere è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da circa 500 domande, ciascuna con un valore prestabilito, suddivise in 15 aree specialistiche più una sezione dedicata ai servizi generali per l’accoglienza delle donne e una alla gestione dei casi di violenza sulle donne e sugli operatori sanitari. Un apposito Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, professore di Igiene Pubblica, Università del Sacro Cuore di Roma, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali a seguito del calcolo del punteggio totale ottenuto nella candidatura, tenendo in considerazione anche gli elementi qualitativi di particolare rilevanza non valutati tramite il questionario (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari ecc..).

Tre sono stati i criteri di valutazione tenuti in considerazione: la presenza di specialità cliniche che trattano problematiche di salute tipicamente femminili e trasversali ai due generi che necessitano di percorsi differenziati, tipologia e appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e servizi clinico-assistenziali in ottica multidisciplinare gender-oriented, l’offerta di servizi relativi all’accoglienza delle utenti alla degenza della donna a supporto dei percorsi diagnostico-terapeutici (volontari, mediazione culturale e assistenza sociale) e infine il livello di preparazione dell’ospedale per la gestione di vittime di violenza fisica e verbale.

Soddisfazione del commissario Giuseppe Capodieci

Estrema è stata la soddisfazione espressa dal commissario straordinario dell’Asp, Giuseppe Capodieci: “Si tratta di un risultato che rende atto degli sforzi compiuti dall’Azienda per superare le criticità, incrementare gli standard qualitativi dei servizi e, al contempo, differenziare le caratteristiche dell’offerta sanitaria. È un traguardo gratificante ma non rappresenta di sicuro un punto d’arrivo; ci offre infatti un ulteriore sprone per intensificare le azioni a sostegno della salute della donna e, più in generale, di tutti i cittadini”.

Sul sito www.bollinirosa.it è possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivisi per regione, con l’elenco dei servizi valutati oltre che le iniziative specifiche ciclicamente attivate presso ciascuna struttura.