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Agroalimentare Ue amplia avanzo commerciale in primi 6 mesi

Agroalimentare Ue amplia avanzo commerciale in primi 6 mesi

Avanzo 30,1 mld, saldo superiore di 2,9 mld a stesso periodo 2025

Roma, 28 set. (askanews) – Il settore agroalimentare dell’UE ha accresciuto il proprio saldo commerciale positivo nei primi sette mesi del 2026, come emerge dall’ultimo rapporto sul commercio agroalimentare dell’UE pubblicato dalla Commissione europea. Con un avanzo complessivo di 30,1 miliardi di euro, il saldo risulta superiore di 2,9 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tra gennaio e luglio si è registrata una crescita significativa del valore delle esportazioni agroalimentari dell’UE verso diversi paesi. Le esportazioni verso l’Egitto sono aumentate del 22%, trainate principalmente dal grano; quelle verso l’Ucraina sono cresciute del 10%, con l’incremento maggiore riguardante i bevande spiritose; quelle verso la Turchia sono salite del 7%, spinte dalla carne bovina e di vitello. Le esportazioni di altri prodotti di origine animale sono aumentate di 549 milioni di euro (circa l’11%), mentre quelle di bevande spiritose e liquori sono cresciute di 470 milioni di euro.

Le importazioni complessive di prodotti agroalimentari nell’UE hanno raggiunto i 108,6 miliardi di euro, segnando un calo di 4,5 miliardi di euro su base annua. Il valore delle importazioni dai principali paesi produttori di cacao è diminuito a seguito del continuo calo dei prezzi del cacao stesso. Il valore delle importazioni dalla Costa d’Avorio è sceso del 21%, mentre quello delle importazioni dal Camerun e dalla Nigeria è calato del 46% in entrambi i casi.

Tra le categorie di prodotti, le importazioni di caffè, tè, cacao e spezie sono diminuite di 4,8 miliardi di euro (un calo del 19%), mentre il valore delle importazioni di cereali è sceso dell’11% e quello dei prodotti lattiero-caseari del 19%. Per contro, il valore delle importazioni di frutta e frutta a guscio è aumentato di 587 milioni di euro (circa il 3%), mentre hanno registrato incrementi anche i valori delle importazioni di prodotti non alimentari per uso tecnico, nonché di margarina e altri oli e grassi.