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Aic Zootecnia: latte a 0,47 centesimi pone comparto in emergenza

Batosta pesantissima per i nostri allevatori

Roma, 30 mar. (askanews) – “Il prezzo del latte sceso da 60 a 47 centesimi rappresenta una vera e propria emergenza per il comparto zootecnico. È una batosta pesantissima per i nostri allevatori, già alle prese con costi elevati e margini ridotti. Siamo consapevoli che non si tratta di puntare il dito contro l’industria: il mercato è complesso. Tuttavia, oggi manca una presa di posizione forte e condivisa”. Così Giuseppe Fumagalli, Responsabile Zootecnia di AIC Nazionale, dopo l’accordo raggiunto venerdì scorso al Masaf sul prezzo del latte a 0,47 centesimi a litro più qualità e Iva.

“Come AIC abbiamo portato proposte concrete al Ministero, ma ad oggi non sono state prese in considerazione – continua Fumagalli – Sul tema dell’eccesso di produzione possiamo condividere alcune analisi, ma manca una visione più ampia. Non basta gestire le eccedenze: serve aprire nuovi scenari per il latte italiano. L’Italia importa ogni anno circa 7 miliardi di euro di latte in polvere, la cui provenienza spesso presenta interrogativi sul piano della tracciabilità. E allora ne poniamo uno noi: perché non costruire una filiera interna capace di valorizzare il nostro prodotto anche in questi segmenti?”.

“Per questo – conclude Aic – chiediamo al inistro Lollobrigida di rafforzare il tavolo già operativo con allevatori, industria e distribuzione. I consumi calano ed è il momento di allargare la partecipazione. AIC ribadisce in tal senso la sua disponibilità a un confronto serio con il Governo per la sostenibilità del comparto”.