Milano, 11 mar. (askanews) – Non più soltanto il tradizionale pranzo a casa: la Pasqua si conferma sempre più un momento per partire e trascorrere tempo di qualità insieme. Secondo una ricerca1 condotta da YouGov per Airbnb, saranno circa 10,8 milioni gli italiani in viaggio durante le festività pasquali del 2026, a dimostrazione di come questa ricorrenza stia evolvendo in un’occasione di condivisione e scoperta, spesso trasformandosi in una breve vacanza primaverile.
La Pasqua si conferma quindi un’occasione per partire e vivere momenti di qualità con i propri cari, una tendenza che trova conferma anche nei dati di Airbnb. In Italia infatti oltre 1 soggiorno su 2 sulla piattaforma per il periodo pasquale riguarda proprio i gruppi , con più del 30% delle ricerche effettuato da famiglie, segno di come la ricorrenza stia evolvendo verso esperienze di viaggio condivise. Anche la durata media3 dei soggiorni, pari a quattro notti, suggerisce che la festività si sta progressivamente trasformando in una breve vacanza primaverile, andando oltre il tradizionale pranzo festivo tra le mura domestiche. Alla base di questa scelta emerge soprattutto il desiderio di trascorrere tempo di qualità insieme: secondo l’indagine infatti, quasi il 70% degli italiani lo indica come priorità, riconoscendo quanto durante l’anno sia spesso difficile ritagliarsi momenti da dedicare alla famiglia. Non sorprende quindi che oltre il 40% degli intervistati non trascorra qualche giorno di vacanza con i propri cari dallo scorso Natale, rendendo quindi la Pasqua la prima vera riunione familiare dell’anno.
Se da un lato la Pasqua è sempre più sinonimo di viaggio, ci sono elementi che restano centrali nelle abitudini degli italiani, come il desiderio di trascorrere momenti conviviali attorno alla tavola. Il 64% degli italiani continua infatti a indicare la classica tavolata come uno dei momenti più importanti della ricorrenza, segno di un forte legame con le tradizioni. Allo stesso tempo cresce la curiosità verso nuove esperienze gastronomiche: quasi il 40% degli italiani infatti si dice disposto, almeno per quest’anno, a mettere da parte i piatti tipici della propria regione per scoprire nuovi piatti e specialità locali in altre parti del Paese. Il viaggio diventa così anche un modo per esplorare i sapori dei territori visitati, trasformando il pranzo pasquale in un’esperienza che unisce convivialità e scoperta. Tra le mete più ricercate4 sulla piattaforma per la primavera emergono diverse destinazioni lungo tutta la penisola: borghi, piccoli centri e località meno affollate, ideali per trascorrere qualche giorno all’insegna del relax e della scoperta del territorio.
Al Nord spiccano alcune località alpine, come Valtournenche (AO), dove la festività si accompagna spesso a preparazioni della tradizione come l’agnello arrosto e le torte rustiche di stagione. Sempre nel Nord, tra borghi e piccoli centri dell’entroterra, attirano l’attenzione mete come Villa del Conte (PD) e Siziano (PV), ideali per scoprire le tradizioni gastronomiche locali e vivere un soggiorno all’insegna della tranquillità. Nel Centro Italia, i viaggiatori scelgono borghi ricchi di storia e tradizioni come Assisi (PG) e Massa e Cozzile (PT), dove la tavola pasquale richiama specialità locali come la torta al formaggio umbra e i dolci lievitati della tradizione toscana.
Spostandosi verso il Sud e le isole, mete come San Vito Lo Capo (TP) o La Maddalena (SS) raccontano invece una Pasqua dai sapori mediterranei, tra piatti di pesce e dessert a base di ricotta o mandorle, come le pardulas sarde o i dolci della tradizione siciliana. Località dal classico richiamo estivo che, secondo Airbnb, si posizionano tra le principali destinazioni scelte dagli italiani per il periodo pasquale, segnalando un interesse crescente dei viaggiatori a scoprirle già in primavera, prima dell’arrivo dell’alta stagione.

