Milano, 25 giu. (askanews) – Non sono soltanto le grandi città a guidare i viaggi dell’estate 2026, ma borghi senza hotel, comuni di poche centinaia di abitanti, angoli d’Italia che stanno conquistando sempre più spazio nelle scelte dei viaggiatori. Le ricerche su Airbnb per i comuni sotto i 5.000 abitanti hanno visto un vero e proprio boom, con picchi fino al +326% tra il 2023 e il 2025: un segnale chiaro che l’interesse dei viaggiatori si sta spostando anche verso destinazioni meno conosciute, dove l’unica possibilità di soggiorno è proprio un alloggio Airbnb.
Tra l’altro i piccoli comuni conservano una parte importante del patrimonio culturale del Paese: secondo l’Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia pubblicato da The European House Ambrosetti, in collaborazione con Airbnb, l’80% delle aree che ospitano siti UNESCO si trova in comuni di piccole dimensioni. Solo la metà di questi comuni dispone di almeno una struttura alberghiera: infatti in oltre 680 luoghi, Airbnb rappresenta addirittura l’unica opportunità di soggiorno disponibile. E’ qui che entra in gioco l’ospitalità diffusa: grazie agli host Airbnb, i viaggiatori possono scoprire vere e proprie gemme nascoste, contribuendo al tempo stesso a sostenere le attività locali.
A Pettorano sul Gizio, in Abruzzo, le ricerche su Airbnb sono esplose con un +326% tra il 2023 e il 2025. Borgo tra i più belli d’Italia, dominato dal Castello Cantelmo e immerso nella Riserva Naturale del Monte Genzana, sta vivendo una vera e propria scoperta da parte dei viaggiatori. Lo stesso schema si ripete a Rocchetta a Volturno, nel Molise, dove le ricerche crescono del +53% nello stesso periodo: qui, tra le sorgenti del Volturno e l’Abbazia di San Vincenzo, il turismo di massa non è ancora arrivato. A cercare entrambe le destinazioni sono soprattutto viaggiatori italiani, segno di una riscoperta che parte da casa: prima ancora di conquistare il pubblico internazionale, questi borghi stanno trovando i loro primi estimatori tra i connazionali.
Anche nel Nord Italia diversi piccoli comuni registrano performance significative. A Ornavasso, in Piemonte, dove Airbnb rappresenta l’unica possibilità di soggiorno, le ricerche sono cresciute del +75% tra il 2023 e il 2025. Stesso ritmo a Roisan, in Valle d’Aosta, comune alpino alle porte della Valpelline, con una crescita del +75%. A Marano di Valpolicella, tra le colline dove si produce l’Amarone, le ricerche sono aumentate del +70%, con viaggiatori italiani in testa seguiti da tedeschi e olandesi.
In Calabria poi si registra una delle storie più sorprendenti: a Santa Caterina dello Ionio le ricerche su Airbnb sono cresciute del +169% tra il 2023 e il 2025, con un balzo particolarmente significativo nell’ultimo anno. Un borgo che nel 1983 fu devastato da un incendio e che perse quasi 500 abitanti in meno di un decennio. Oggi, grazie all’ospitalità diffusa, sta lentamente tornando sulla mappa – e lo confermano i viaggiatori che arrivano: italiani in testa, ma con una componente tedesca e francese che ne segnala la vocazione sempre più internazionale. Questi luoghi raccontano l’anima di un’Italia di paese che sta attirando un numero crescente di viaggiatori, mostrando come l’ospitalità possa trasformare la scoperta di destinazioni meno note in un’opportunità reale per il territorio.

