Home » Askanews » Al Colosseo Coldiretti rinnova potatura ulivi antichi romani

Al Colosseo Coldiretti rinnova potatura ulivi antichi romani

I rami verranno donati alle parrocchie per la Domanica della Palme

Roma, 25 mar. (askanews) – Al Parco archelogico del Colosseo si rinnova il “rituale” della potatura degli ulivi, che quest’anno si intreccia alla Pasqua, con i rami tagliati che saranno donati alle parrocchie per la Domenica delle Palme. L’iniziativa è organizzata da Coldiretti, Unaprol e PArCo, con Op Latium e interesserà i 189 esemplari presenti nell’area, che vanno da quelli centenari vicino l’Arco di Tito a quelli di più recente piantagione, tutti perfettamente inseriti nel paesaggio storico. Dalle olive raccolte si produce l’olio “Palatinum” a marchio Igp Olio di Roma.

L’appuntamento è per giovedì 26 marzo a partire dalle 8, con l’avvio delle operazioni nei pressi delle pendici sottostanti la chiesa di San Bonaventura, abbinate a un momento di formazione. Alle ore 11 gli operai dell’Ama arriveranno nel PArCo per scegliere i rami più belli da portare nelle parrocchie della zona per essere donate dai fedeli nella Domenica delle Palme.

La civiltà romana fu quella che diede il contributo più decisivo alla diffusione dell’olivo e al perfezionamento delle tecniche di coltivazione e di estrazione. L’olio rappresentava una delle maggiori ricchezze dell’epoca e i Romani ne conoscevano così bene le qualità da sviluppare strumenti e metodi che rimasero pressoché invariati fino all’Ottocento.

Furono inoltre i primi a distinguere e classificare gli oli in base alle caratteristiche organolettiche. Già Marco Porcio Catone (234-149 a.C.) e Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.) tracciarono i primi veri e propri “disciplinari di produzione” dell’olivicoltura, fissando principi teorici e pratici che ancora oggi sostengono le produzioni di olio extravergine di qualità, con la loro varietà ineguagliabile di aromi, profumi, sfumature sensoriali e intensità.

Il progetto promosso da PArCo, Unaprol e Coldiretti ha anche un forte intento didattico e formativo rivolto agli studenti e ai turisti. All’interno del Parco è stato creato un “Percorso degli Ulivi” con pannelli esplicativi e cinque tappe dedicate che permettono una maggiore conoscenza di questa antica e sacra pianta.