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Al Masaf cabina regia controlli agroalimentari: da 2021 +25,7%

Al Masaf cabina regia controlli agroalimentari: da 2021 +25,7%

In 2026 saranno rafforzati, sotto la lente anche conserve pomodoro

Roma, 10 feb. (askanews) – Si è riunita oggi al Masaf, alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, la cabina di regia sui controlli agroalimentari, che ha sancito il rafforzamento del sistema nazionale dei controlli avviato nel 2023 e confermatosi nel 2025. Inoltre, a partire da oggi, alla cabina si aggiunge anche il Dipartimento generale dell’igiene e della sicurezza alimentare del ministero della Salute. La cabina di regia era stata istituita al Masaf nel 2023 per favorire lo scambio di informazioni, ridurre le sovrapposizioni e concentrare i controlli sui contesti a maggiore rischio frode.

Nel corso della riunione di oggi è stato approvato anche il piano operativo dei controlli 2026, che prevede il rafforzamento dei controlli congiunti e l’introduzione dei controlli congiunti rafforzati con il coinvolgimento di almeno tre enti di vigilanza. Inoltre, è stato deciso l’inserimento del settore delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto di specifiche campagne di controlli rafforzati, che va ad aggiungersi a olio di oliva, ortofrutta, lattiero-caseario e cerealicolo. E infine sarà data una maggiore attenzione ai prodotti di importazione anche in relazione agli accordi internazionali, con controlli mirati presso porti e valichi di confine per verificare tracciabilità, sicurezza alimentare e benessere animale.

Nel quinquennio 2021-2025 il numero complessivo dei controlli nel settore agroalimentare è cresciuto del 25,7% passando da 251.659 a 315.308 interventi. Inoltre, i controlli congiunti che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento sono quasi raddoppiati tra il 2023 e il 2025 passando da 1.127 al 2.174 con una crescita del 93%.

Grazie all’aumento dei controlli, sono aumentate anche le irregolarità accertate, i sequestri e le segnalazioni alla autorità giudiziaria. I carabinieri del Cufaa hanno registrato un incremento della quota di attività irregolari: se nel 2021 un’attività su tre risultava irregolare, nel 2025 più di una su due ha evidenziato irregolarità. Nel settore della ristorazione etnica, nel 2025 le capitanerie di porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni E nel comparto vitivinicolo e lattiero-caseario 137 controlli su 101 strutture hanno rilevato 66 irregolarità con 78 denunce e 1000 tonnellate di alimenti sequestrati.

Un contributo decisivo arriva anche dall’uso integrato delle banche date, tra cui il RUCI, il registro unico dei controlli ispettivi, che consente di eliminare i doppi controlli diminuendo il cosiddetto controllo vessatorio. L’inserimento dei controlli nel RUCI ha già registrato una crescita esponenziale, passando da poche decine di unità nel 2016 a oltre 30.000 nuovi controlli del 2025, con un incremento di oltre il 300% negli ultimi cinque anni. Anche l’attività di consultazione del registro è in forte aumento, passando da poco più di 19.000 accessi nel 2016 a oltre 60.000 accessi nel 2025 con un incremento di quasi l’80% negli ultimi cinque anni.