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Al Veneto primato produttivo uve e vino, superfici in crescita

Al Veneto primato produttivo uve e vino, superfici in crescita

Dominail Prosecco. In 2025 raccolti 14,2 milioni di quintali uva

Roma, 10 apr. (askanews) – In un contesto segnato da cambiamenti climatici e imprevedibilità, il settore vitivinicolo italiano ha una certezza incrollabile: anche nel 2025, il Veneto si conferma la prima regione per produzione di uve e vino. A certificarlo il report pubblicato dall’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, che ha preso in analisi le performance del comparto vitivinicolo regionale nella scorsa annata, ufficializzando la portata della scorsa vendemmia e i dati produttivi.

Sono 14,2 milioni i quintali di uva raccolta in Veneto nel 2025. Una cifra che equivale al 21,7% del totale nazionale e colloca la regione saldamente sulla vetta dell’Italia vitivinicola: inseguono Puglia (11,4 milioni) ed Emilia-Romagna (7,3 milioni), mentre Abruzzo, Sicilia, Toscana e Friuli Venezia Giulia, tutte sotto quota 5 milioni, risultano più distanziate.

Tra i motivi c’è anche la tendenza espansiva che sta caratterizzando le viti venete nell’ultimo decennio: nel 2025, la superficie vitata regionale ha superato i 104 mila ettari (+0,9% sul 2024, +20% sul 2016) e la sua resa media si è attestata sui 145,2 quintali per ettaro, con valori leggermente inferiori per le produzioni a denominazione rispetto a quelli delle IGT.

Sotto il profilo qualitativo, si evidenzia invece una marcata incidenza delle DOC e DOCG: il 68% dell’uva è destinato alle prime e il 10,3% alle seconde, mentre le IGT rappresentano il 17% del totale. A prevalere, le uve a bacca bianca, che raggiungono l’81% della produzione complessiva. Ma le ottime prestazioni del comparto non si limitano solo alla raccolta dell’uva, perché trovano ampie conferme anche sul versante della produzione di vino.

Il Veneto, da questo punto di vista, consolida il proprio primato nazionale, con circa 11 milioni di ettolitri prodotti (23,1% del totale italiano): quasi 4 milioni in più della Puglia, seconda nella graduatoria italiana, e 5 dell’Emilia Romagna, che chiude il podio. Una leadership indiscussa, costruita sulla specializzazione nelle produzioni a denominazione: con circa 7,7 milioni di ettolitri, in gran parte riferibili a vini bianchi, è questo il segmento produttivo trainante, visto che le IGT si sono fermate a 2,7 milioni e i vini comuni continuano ad incidere in maniera marginale.

A dominare è il Prosecco, che lo scorso anno ha imbottigliato oltre 5 milioni di ettolitri di vino, ma al suo fianco emergono comunque altre produzioni di rilievo (Delle Venezie, Soave, Valpolicella Ripasso, Garda e Bardolino) le quali, seppur con quantitativi più contenuti, contribuiscono alla diversificazione e al rafforzamento dell’offerta vitivinicola regionale.