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Al via Fieragricola, focus innovazione per settore che vale 77 mld

Al via Fieragricola, focus innovazione per settore che vale 77 mld

Oggi inagurazione con La Pietra, Bricolo, Centinaio e Stefani

Roma, 4 feb. (askanews) – Per quattro giorni, da oggi fino a sabato, con la 117esima Fieragricola, rassegna internazionale dedicata al comparto agricolo, Veronafiere torna la capitale di un settore che in Italia vale 77 miliardi di euro alla produzione primaria e 700 miliardi di euro ampliando lo sguardo a tutta la filiera agroalimentare. E quest’anno il focus è sull’innovazione, come ha ricordato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo nel corso della cerimonia inaugurale alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario al ministero dell’Agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra, del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani.

«In questi quattro giorni di Fieragricola – ha detto Bricolo – il sistema agricolo è rappresentato a 360 gradi, con un’offerta ampia da parte di 816 espositori, oltre 130 convegni, 11 padiglioni occupati e un’area complessiva di 60mila metri quadrati, buyer e operatori da 28 paesi del mondo. Fieragricola è una vetrina del settore, nata nel 1898 all’insegna dell’avanguardia espositiva e che ha saputo gemmare altre grandi manifestazioni come Fieracavalli, Vinitaly, Progetto Fuoco per il settore delle foreste, Vita in Campagna per l’hobbismo agricolo, Sol Expo dedicata alla filiera dell’olio. Un panorama di eventi che oggi ha reso unica Veronafiere come punto di riferimento per le rassegne specializzate nel settore primario”.

E il sottosegretario La Pietra ha ricordato che il Governo “ha messo a disposizione del settore oltre 15 miliardi di euro e grazie al dialogo con il mondo agricolo abbiamo rimesso al centro dell’agenda politica la crescita dell’agricoltura, alle prese con un 2025 molto complesso per le situazioni internazionali, dalla minaccia dei dazi che abbiamo cercato di contenere all’annuncio della Commissione Ue dei tagli delle risorse della Politica agricola comune, che siamo riusciti a evitare”.

Fra gli interventi a beneficio del comparto primario, La Pietra ha ricordato gli “oltre 4,5 miliardi per i contratti di filiera, risorse che tornano direttamente sul territorio, i 2,5 miliardi di euro per l’agrisolare, ma anche fondi per oltre un miliardo di euro del Coltivaitalia in discussione alla Camera per sostenere le filiere più deboli, dall’olio alla zootecnia, ma anche per la formazione in agricoltura”.

Agricoltura strategica per l’economia e anche per i territori, come ha sottolineato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani. “In Veneto sono i numeri che ribadiscono l’importanza strategica del settore primario – ha affermato Stefani – otto miliardi di produzione agricola, oltre 10 miliardi di produzione agroalimentare esportati, oltre il 37% dell’export vitivinicolo nazionale è veneto”.

Presenti alla cerimonia inaugurale i rappresentanti delle organizzazioni agricole, da Giangiacomo Gallarati Scotti Bonaldi, presidente di Confagricoltura Veneto a Gianmichele Passarini, vicepresidente di Cia-Agricoltori Italiani, fino a Tommaso Battista, presidente di Copagri e Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Veneto.