Roma, 30 gen. (askanews) – Si è aperta oggi al Palace Hotel di Milano Marittima la XXIII edizione del Forum Impresa Persona Agroalimentare, che riunisce oltre 400 imprenditori, manager e operatori della filiera agroalimentare per due mezze giornate di confronto sui temi più attuali del settore. Ad aprire i lavori è stato Gianmaria Bettoni, presidente di Impresa Persona Agroalimentare, che ha sottolineato il valore del Forum come momento di sintesi e condivisione: “i temi che affrontiamo oggi sono il frutto di un anno di incontri, confronti e visite ai territori e alle aziende. Il Forum è l’occasione per mettere a fattor comune esperienze e conoscenze, creare relazioni e rafforzare una speranza condivisa in un contesto complesso per il nostro settore”.
Nel corso dell’apertura è intervenuto con un videomessaggio il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha ribadito la centralità della persona come chiave di sviluppo dell’agroalimentare. “Non si tratta di un ottimismo cieco, ma della capacità di guardare alle nostre potenzialità e saperle valorizzare. L’agricoltura è un elemento cardine e deve garantire sempre di più reddito agli agricoltori”. Lollobrigida ha ricordato come il settore in Italia cresca “ben oltre la media europea” e valga “70 miliardi di euro di export, grazie a filiere di eccellenza che creano valore e premiano i produttori primari”.
Il ministro ha inoltre sottolineato l’impegno del Governo, “oltre 15 miliardi di euro investiti in tre anni, il livello più alto dal dopoguerra”, e il ruolo centrale di innovazione e ricerca: “Senza ricerca non può esserci una sostenibilità che tenga insieme ambiente, produzione e creazione di ricchezza”. Riferendosi alle nuove tecniche di miglioramento genetico, ha aggiunto: “L’Italia è all’avanguardia sulle TEA, ben diverse dagli OGM, per colture più resilienti e meno idroesigenti”.
Presente alla manifestazione, ha portato il suo saluto l’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, che ha definito il Forum IPAgro “una grande occasione di competenza e relazioni”. Mammi ha ricordato che l’agroalimentare regionale “vale oltre 30 miliardi di euro, con 10 miliardi di export e 7 miliardi di produzione lorda vendibile, patrimonio costruito dalle imprese e dalle persone che vi lavorano”.
“Il nostro compito non è sostituirci alle imprese – ha spiegato – ma aiutarle a superare momenti difficili. Abbiamo attivato 120 milioni di euro di bandi, con richieste per 400 milioni: un segnale di un sistema che continua a credere e a investire in innovazione e internazionalizzazione”. Mammi ha infine ribadito l’importanza di continuare a investire su ricerca e conoscenza e ha lanciato un appello a Governo ed Europa “per difendere la PAC, strumento strategico per garantire futuro e qualità al sistema agroalimentare”.

