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Al via progetto Crea su Tea per filiere agroalimentari italiane

Al via progetto Crea su Tea per filiere agroalimentari italiane

Finanziato con 9 milioni di euro dal Masaf

Roma, 14 ott. (askanews) – Al via “TEA4IT – Tecnologie di Evoluzione Assistita (Tea) per le filiere agroalimentari italiane”, progetto finanziato con 9 milioni di euro dal Masaf e coordinato dal Crea che punta a sviluppare varietà resilienti e di alta qualità, capaci di esprimere al meglio le caratteristiche qualitative e nutrizionali distintive delle principali colture italiane attraverso le tecnologie di evoluzione assistita e in particolare genome editing e cisgenesi, per rafforzare la reputazione e la competitività del Made in Italy agroalimentare su scala globale.

Il progetto integra realtà di primo piano nel panorama delle eccellenze scientifiche italiane e privati insieme ai Centri Crea e punta a creare un polo nazionale d’eccellenza per lo sviluppo condiviso delle Tea, rafforzando la posizione del Made in Italy agroalimentare tramite innovazioni di qualità, sostenibilità e sicurezza. Il tutt con un approccio integrato che valorizza il ruolo strategico della ricerca, traducendo i risultati scientifici in soluzioni innovative a disposizione delle filiere agroalimentari italiane.

Le piante sviluppate con TEA4IT saranno sottoposte a rigorose analisi genetiche e fenotipiche per la sperimentazione in campo, autorizzata dal ministero dell’Ambiente, al fine di verificare la corrispondenza tra i risultati di laboratorio e le reali condizioni ambientali. TEA4IT include diversi sotto-progetti dedicati a colture strategiche come solanacee, colture arboree, cereali a paglia, ampliando l’applicabilità delle TEA a gran parte delle produzioni agricole italiane.

“E’ un passaggio cruciale non solo per il nostro Ente, che prosegue, ampliandole e mettendole a frutto, le competenze acquisite finora in questo innovativo ambito, ma anche per la nostra agricoltura, che potrà disporre di un altro potente strumento per essere sempre più resiliente, sostenibile e produttiva”, spiega il presidente Crea Andrea Rocchi.