Milano, 15 feb. (askanews) – Quattro stelle e mezzo su cinque al Vino Nobile di Montepulciano 2023 e Premio Grifo Nobile al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: si è aperta il 14 febbraio, negli spazi della Fortezza poliziana del magnifico borgo senese, la trentaduesima edizione dell’”Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano”, appuntamento inaugurale del tour delle anteprime dei vini toscani. Un’edizione da record che vede la partecipazione di 57 aziende con 100 etichette in degustazione, dal Rosso di Montepulciano al Vino Nobile e alla Riserva 2022, assieme ad altri vini che rappresentano la produzione locale di alta qualità.
Il rating al Nobile ’23 in commercio da quest’anno, è stato assegnato da una commissione composta da enologi, sommelier e ristoratori. All’assaggio, l’annata si caratterizza “per colori intensi, una buona espressione aromatica e una struttura sostenuta da acidità e tannini di media intensità”. Dal punto di vista analitico emergono valori medi per intensità e tonalità di colore, acidità, pH, estratti e polifenoli, mentre le gradazioni alcoliche si collocano su livelli medio-alti. La peculiarità dell’annata, ha spiegato l’enologo Lorenzo Landi, è individuata soprattutto nella finezza e nell’equilibrio complessivo, elementi che sintetizzano il profilo del millesimo e l’andamento dell’ultima vendemmia.
La prima giornata dell’Anteprima ha ospitato anche la presentazione in anteprima di uno studio realizzato dal Santa Chiara Lab, il centro dell’Università di Siena dedicato alle attività di innovazione interdisciplinare, in collaborazione con il Consorzio del Nobile. “La ricerca conferma ciò che da tempo sosteniamo, cioè che la multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica” ha commentato il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi, spiegando che “il coinvolgimento diretto delle famiglie, la capacità di diversificare l’offerta e la crescente attenzione alla sostenibilità sono elementi che rafforzano la nostra identità e ci permettono di affrontare con determinazione le sfide del mercato globale”.
Secondo l’indagine, Montepulciano si conferma distretto vitivinicolo d’eccellenza, capace di rispondere alle trasformazioni del mercato grazie all’integrazione tra produzione agricola, servizi esperienziali e innovazione gestionale. La maggioranza delle imprese, circa l’80%, è guidata dal titolare e l’84% è gestita a livello familiare. La multifunzionalità prende forma principalmente nelle attività connesse al vino, come ospitalità, degustazioni e vendita diretta, che in molti casi rappresentano oggi una quota rilevante del fatturato, fino all’80-90% per alcune realtà. Questo modello consente anche alle microimprese di superare i limiti derivanti dalla dimensione fondiaria, puntando su servizi a maggior valore aggiunto in linea con le tendenze del turismo esperienziale.
La ricerca, svolta nell’ambito del progetto di ricerca Agritech, interpreta il caso Montepulciano secondo una logica di tourism-led growth: le aziende vitivinicole non sono solo luoghi di produzione ma centri di elaborazione culturale e relazionale. L’agriturismo è presente nel 75% delle imprese, le degustazioni strutturate nel 50% e la ristorazione nel 35%, componendo un’offerta esperienziale che rafforza il legame tra vino e territorio.
Un capitolo centrale dello studio riguarda la sostenibilità, ambito sul quale il Vino Nobile di Montepulciano si è posto negli ultimi anni come riferimento nazionale, forte anche della prima certificazione di territorio a marchio Equalitas. Le aziende del comprensorio dichiarano una crescente attenzione agli aspetti ambientali, sociali ed economici legati alla gestione dei vigneti e delle Cantine, integrando le pratiche agronomiche con la capacità di accogliere i visitatori in un contesto coerente con i valori di responsabilità e cura del paesaggio.
Il Grifo Nobile, riconoscimento istituzionale assegnato dal Consorzio, è stato attribuito al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. Nel suo intervento il governatore ha sottolineato che “all’Anteprima del Vino Nobile, si respira il profumo della nostra terra e la storia di un territorio”. “La presentazione dell’annata non è solo un appuntamento per addetti ai lavori: è il racconto di un anno di fatica nelle vigne, di mani esperte, di attese, di sole e di silenzi” ha proseguito, aggiungendo che “ricevere il Grifo Nobile 2026 è per me un grande onore: un riconoscimento che sento di condividere con tutta la Toscana del vino, con i produttori, con il Consorzio guidato da Andrea Rossi e con chi ogni giorno contribuisce a rendere Montepulciano un simbolo nel mondo”. Assieme al presidente Giani è stato premiato anche Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, da anni impegnato sui temi della qualità agroalimentare e delle indicazioni geografiche.
Oggi, 15 febbraio, l’”Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano” prosegue con l’assaggio delle nuove annate del Vino Nobile di Montepulciano Pieve, in commercio da qualche mese, e con un momento di approfondimento sulla Denominazione dal titolo “Il Vino Nobile di Montepulciano: radici e futuro”.
A margine della manifestazione è stato assegnato anche il Premio Gambelli 2026, dedicato alla memoria del Maestro del vino Giulio Gambelli e promosso da Aset insieme con il network Igp. Il riconoscimento è stato attribuito a Francesco Baldacci, enologo fiorentino classe 1992, premiato per la capacità di interpretare il territorio secondo i valori trasmessi da Gambelli. Al premiato, oltre alla targa, è stato assegnato un riconoscimento economico reso possibile dal sostegno di aziende storicamente vicine a Gambelli. La prossima edizione del Premio si svolgerà a Montalcino nel novembre 2027.

