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Palermo è sempre meno verde, ma c’è chi si oppone: “Si può diventare come Barcellona, ecco cosa bisogna fare”

Palermo è sempre meno verde, ma c’è chi si oppone: “Si può diventare come Barcellona, ecco cosa bisogna fare”
Foto di David Vig su Unsplash

Aldo Penna e la sua “Verde futuro”, la piattaforma che nasce per ripristinare gli alberi in città. Il programma e le richieste del deputato di Controcorrente spiegate al QdS.it

“Entro il 2030, vogliamo piantare 120.000 alberi a Palermo”. Così Aldo Penna, membro di Controcorrente (e in passato al M5S), al QdS.it a poche ore dall’annuncio della creazione di “Verde futuro”, una piattaforma senza colore politico che punta al ripristino del polmone verde del capoluogo. Una situazione, quella della rinascita del verde e di tutto ciò che ne deriva, che nasce da una necessità ambientale non solo legata alla città di Palermo, ma in generale a tutta la Sicilia.

Proprio nei giorni scorsi, con il presidente di Legambiente Sicilia Tommaso Castronuovo, avevamo infatti parlato della situazione ambientale – legata al verde delle nostre città, ma non solo – della Sicilia, riscontrando un quadro molto severo per l’Isola, con la città di Palermo che – nell’approfondimento di Legambiente con Ambiente Italia e in collaborazione anche con Il Sole 24 Ore – risulta essere al penultimo posto sul piano nazionale in merito alla sostenibilità ambientale (CLICCA QUI per tutti i dettagli).

Ed è proprio anche da situazioni come queste che si colloca l’iniziativa di Aldo Penna, oggi a Controcorrente, che con il suo movimento punta alla crescita del verde in città con una scadenza specifica: entro il 2030. Proprio da Penna, ci siamo fatti descrivere la situazione della città in questo momento e la propria visione in merito a ciò che sta accadendo riguardo le politiche “del verde” in corso sul territorio palermitano.

“Abbiamo perso il 20-25% degli alberi rispetto all’ultimo censimento”

“Tutto parte dal censimento del verde di 14 anni fa, elaborato che noi abbiamo per tutte le cinquecento strade alberate di Palermo e che contava un certo numero (giudicato adeguato, ndr) di alberi in città. Adesso stiamo attivando un censimento nuovo” – spiega Aldo Penna. Il problema è qui, perchè già dalle sole dieci (o poco oltre) strade registrate fino a oggi dal gruppo di Penna, l’esponente di Controcorrente spiega che “si rileva che manca il 20-25% degli alberi del famoso censimento, parliamo di circa 5.000 alberi in meno rispetto a 14 anni fa. Questo verde non c’è più, gli alberi sono spariti” – afferma Aldo Penna.

La forestazione stimata dall’amministrazione non basta per colmare le mancanze di Palermo

In tutto ciò, ci spiega Aldo Penna come – a seguito dell’assenza del verde a Palermo – l’amministrazione punta a delle politiche di piantagione quasi irrisorie, almeno fino a questo momento.

“L’assessore risponde annunciando una forestazione urbana di 1.700 alberi”, giudicata dal deputato oggi Controcorrente come “il nulla nel nulla”. Secondo il deputato Aldo Penna infatti, creatore della piattaforma che si dedica al verde di Palermo denominata “Verde futuro”, quelli stimati dall’amministrazione di Palermo sono dei numeri “lontani da ciò che dovrebbe essere fatto nel capoluogo”.

Una città dove, secondo Penna, occorrono “120.000 alberi entro il 2030, ed è questo quello a cui puntiamo”. E ancora, spiega Aldo Penna: “Ci piace sognare una Palermo come la Barcellona di oggi, ma per farlo (e raggiungere gli obiettivi prefissati, ndr) occorrerebbero circa 20.000 nuovi alberi piantati ogni anno, senza mai fermarsi”.

La richiesta e il progetto che punta al ripristino del verde tra le strade di Palermo

La richiesta è dunque quella dell’ascolto e del venirsi incontro per il bene del verde di Palermo. Del resto, proprio nel manifesto di illustrazione del progetto di “Verde futuro”, si parla di un progetto del domani “da costruire insieme”: l’invito all’amministrazione locale e regionale è chiaro.

Obiettivo possibile? Al momento resta un forte desiderio per “Verde futuro” di Penna, ma anche una concreta necessità per una Palermo – ma in generale tutta la Sicilia – sempre meno innamorata del verde. Dopo l’incontro dello scorso venerdì 30 ottobre a Palazzo Ziino, sede dell’assessorato alla Cultura della città di Palermo, qualcosa però si muove nel segno del verde: Aldo Penna – senza una matrice politica – è pronto a far valere i propri progetti a tutela dell’ambiente.

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