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Cristaudo rinnova il suo impegno per Pedara: “Rigore assoluto per la stabilità finanziaria”

Cristaudo rinnova il suo impegno per Pedara: “Rigore assoluto per la stabilità finanziaria”
Il sindaco di Pedara Alfio Cristaudo

Dopo la conferma alla guida del Comune, il rieletto sindaco interviene al QdS: “Ci dedicheremo anche al completamento dell’organico. Parco dell’Etna? Regione chiarisca qual è la sua visione”

PEDARA – Una riconferma che, con quasi il 75%, supera abbondantemente la metà delle preferenze. Un risultato che premia quanto fatto nell’ultima sindacatura e investe di nuove responsabilità. Alfio Cristaudo resta sindaco nella sua Pedara, dopo la rielezione alle scorse amministrative, sa che dopo la sbornia elettorale, toccherà tornare a lavorare per non deludere la fiducia che i concittadini hanno di nuovo riposto in lui e nel suo progetto.

Rielezione con il 75%: “Hanno compreso il lavoro fatto e il risanamento economico”

“Tre pedaresi su quattro hanno votato per noi – conferma al Quotidiano di Sicilia – evidentemente, hanno ben compreso il lavoro fatto in questi cinque anni e mezzo, le tante difficoltà, a partire dal risanamento economico, hanno visto l’impegno e la presenza costante sul territorio, apprezzato il parlare con la verità, promuovere i progetti nonostante le grandi restrizioni”.

Un successo condiviso da molte forze politiche e civiche: d’altronde, quella pedarese è un’esperienza che, da tempo, vede azzerate le tipiche divisioni tra centrodestra e centrosinistra. “Il progetto parte da lontanissimo, dal 1997 quando io non ero neanche nell’amministrazione”, ricorda il primo cittadino che aggiunge: “È un lavoro partito da lontano in cui sono sempre prevalse la dedizione e la passione, oltre che l’impegno per il servizio all’interno della nostra comunità. E, da giovani ragazzi, abbiamo iniziato a lavorare assieme, al di là delle appartenenze ideologiche e la squadra, da allora, continua a lavorare”.

Strade, organico e rigore finanziario: le priorità del secondo mandato

Con nuove responsabilità e obiettivi. “Le priorità sono tutte quelle che riguardano l’ordinario, in cui siamo stati un po’ penalizzati”, spiega Cristaudo. “C’è stata, purtroppo, una parentesi precedente alla mia, durante la quale la priorità avrebbe dovuto essere il risanamento finanziario ma così non è stato, per cui abbiamo dovuto lavorare noi per uscire dal dissesto. Questo ci ha penalizzato, appunto, nelle cose ordinarie, la manutenzione delle strade, ad esempio, che è un po’ l’obiettivo principale, insieme a mantenere il rigore assoluto sulla stabilità finanziaria dell’ente“.

Importante poi, lavorare sull’organico sottodimensionato, sulla sicurezza e sulla programmazione. “Dobbiamo completare la pianta organica“, dice ancora il primo cittadino. “Negli anni, abbiamo avuto una riduzione significativa e abbiamo soltanto 42 dipendenti su 120. Poi, dobbiamo procedere al monitoraggio e al controllo del territorio e, infine, programmare la stagione estiva. Purtroppo siamo in ritardo – ammette Cristaudo – ma è dipeso dalla tornata elettorale. Bisognerà correre e rimettersi in carreggiata”.

Parco dell’Etna, Cristaudo: “Mancano visione e sostegno del governo regionale”

Infine, il rapporto con il Parco dell’Etna, al momento investito da forti criticità, come ammesso dallo stesso presidente Massimiliano Giammusso. Sull’argomento, Cristaudo ha le idee precise. “Lo abbiamo già denunciato più volte – sottolinea – il Parco dell’Etna avrebbe dovuto essere un valore aggiunto, un elemento di lancio e promozione del sito patrimonio Unesco, ma sta mancando questo aspetto fondamentale, è questo ha una non indifferente ricaduta su tutto il territorio, non soltanto su Pedara. C’è disattenzione da parte del governo regionale e questo purtroppo lo abbiamo denunciato più volte”.

“Apprezzo l’impegno dei singoli – evidenzia – ma i singoli purtroppo non portano risultati e noi non possiamo far subire ai nostri cittadini solo vincoli, imposizioni o ritardi. Chiediamo una volta per tutte chiarezza da parte del governo regionale – conclude il sindaco – quale visione abbia. Io, personalmente, sostengo anche la proposta fatta dall’onorevole Anthony Barbagallo di farlo diventare parco nazionale“.