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Align Technology: 300mila usd annui a ricerca, 4 atenei italiani selezionati

Align Technology: 300mila usd annui a ricerca, 4 atenei italiani selezionati

Cinque progetti finanziati nel biennio 2025-2026 su salute dentale

Milano, 27 set. (askanews) – Cinque progetti italiani selezionati in due anni e quattro università coinvolte con obiettivo comune: contribuire a una salute dentale basata su prevenzione, evidenza scientifica e personalizzazione dei trattamenti. Nel biennio 2025-2026, la ricerca universitaria italiana si è distinta a livello internazionale nell’ambito dell’Annual research awards program, il programma promosso da Align Technology che ogni anno assegna 300.000 dollari a progetti di ricerca universitari in tutto il mondo, con l’obiettivo di sostenere studi capaci di far avanzare la conoscenza scientifica e migliorare concretamente i trattamenti per i pazienti.

Dalla protezione dello smalto alla possibilità di rendere più efficaci i trattamenti in presenza di condizioni dentali specifiche, fino all’intervento precoce nei pazienti pediatrici, le ricerche selezionate mettono al centro un tema sempre più rilevante: prevenire un problema, intercettarlo prima e gestirlo con percorsi mirati, predicibili e sostenibili per il paziente.

Nel 2026 sono stati selezionati due nuovi progetti italiani: quello dell’Università dell’Insubria di Varese e Como, guidato dal professor Luca Levrini, e quello dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, guidato dal dottor Andrea Boggio. Si aggiungono ai tre progetti premiati nel 2025, sviluppati dalla Link Campus University di Roma, con due ricerche guidate dalla professoressa Giuseppina Laganà, e da UniCamillus – Università Medica Internazionale di Roma, con il progetto guidato dalla professoressa Roberta Lione.

Il progetto guidato dal professor Levrini indaga le possibili variazioni dello smalto durante l’utilizzo degli allineatori, con particolare attenzione al ruolo dell’igiene orale e della pulizia del dispositivo. La ricerca esplora anche la possibilità di utilizzare l’allineatore come supporto per l’utilizzo di sostanze remineralizzanti, trasformandolo in uno strumento di prevenzione e protezione della salute orale.

Il progetto dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, guidato dal dottor Boggio, si concentra sui pazienti con incisivi laterali microdontici, cioè denti congenitamente più piccoli del normale. Lo studio valuta se un restauro precoce, conservativo e pianificato digitalmente, possa migliorare l’efficacia e l’efficienza del trattamento con allineatori rispetto all’approccio tradizionale.