La Commissione Europea ha concluso che il prestito da 400 milioni di euro concesso dallo Stato italiano nel 2019 ad Alitalia – Società Aerea Italiana spa – e alla sua controllata Alitalia CityLiner è illegale per le norme dell’Ue sugli aiuti di Stato.
L’Italia dovrà quindi recuperare l’aiuto di Stato illegittimo, più gli interessi, da Alitalia. Una decisione ai danni dell’ex compagnia di bandiera, fallita nel 2021.
Alitalia, prestito illegale andrà restituito
Tra i primi a commentare la decisione della Commissione Europea c’è stato il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori). L’associazione ha definito la scelta di bocciare il prestito-ponte concesso ad Alitalia come “una vittoria per i consumatori italiani e per il Codacons, associazione che sui vari prestiti concessi nel tempo ad Alitalia aveva presentato una serie di esposti da cui sono scaturite le procedure di infrazione aperte dall’Ue”.
Nella nota del Codacons si legga anche: “Già nel 2021 la Commissione Ue accolse il nostro esposto e condannò duramente la decisione dell’ex Ministro Carlo Calenda e del Governo guidato all’epoca da Gentiloni che avevano di fatto ‘regalato’ 900 milioni di euro ad Alitalia”.
“Un prestito per il quale l’ex Ministro Calenda garantì le condizioni, definendole ‘di mercato’, ma che per fu concesso nonostante risultasse “improbabile che Alitalia fosse in grado di generare una liquidità sufficiente per rimborsarli” prosegue il Codacons.
“Ora una nuova decisione della Commissione Europa boccia i prestiti concessi dallo Stato ad Alitalia, soldi che tuttavia difficilmente potranno essere recuperati e tornare nelle disponibilità della collettività” conclude il Codacons.

