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Alla scoperta degli antichi cammini siciliani

redazione

Alla scoperta degli antichi cammini siciliani

martedì 28 Dicembre 2021 - 02:00

Il M5S siciliano finanzierà con 100 mila euro la promozione e valorizzazione di tre storici itinerari. Le vie Francigene sono da più di un decennio un sistema affermato di promozione del territorio

PALERMO – Centomila euro per promuovere e valorizzare gli antichi cammini di Sicilia, dando così una spinta al turismo dolce. Il finanziamento arriva dal gruppo parlamentare del Movimento cinque stelle dell’Ars, grazie alla restituzione di parte degli stupendi dei deputati. Ad aggiudicarsi le somme sono i progetti presentati da tre associazioni che hanno partecipato al bando di concorso indetto dell’associazione 5 Stelle Sicilia. Si tratta di “Amici dei cammini francigeni di Sicilia” “Antica Trasversale sicula”, e “Amici della via dei frati” che potranno valorizzare gli itinerari con segnaletiche, brochure, materiale pubblicitario, siti internet e mappatura degli alloggi per i pellegrini nelle vicinanze degli itinerari dei cammini.

I progetti, illustrati dai presidenti delle associazioni, sono collegati da un lungo unico feel rouge: valorizzare e promuovere bellezze, storia e tradizione del territorio siciliano, collegando in totale quasi 100 comuni per oltre mille chilometri complessivi di percorsi immersi quasi totalmente nella natura.

“Quando si pensa a cammini – ha detto Stefania Campo, deputata regionale e presidente dell’associazione 5 Stelle Sicilia –si pensa subito a quelli di Santiago, non considerando che in Sicilia ne abbiamo forse di più belli e interessanti che vanno soltanto valorizzati e promossi per dare una grossa spinta anche al turismo. I Cammini, infatti, hanno anche una ricaduta economica notevole su tutte le attività che si trovano nei pressi di questi, a partire dalla ricettività diffusa, attivando ad esempio le piccole comunità periferiche a ristrutturare immobili e borghi per ospitare i pellegrini, organizzare degustazione di prodotti alimentari e dell’artigianato locali”. “In primavera le segnaletiche – ha aggiunto Campo – dovrebbero essere pronte, sarà il momento per inaugurare personalmente questi cammini, zaini in spalla e scarpe da trekking ai piedi”.

I CAMMINI PREMIATI

Cammini Francigeni di Sicilia

Le Vie Francigene di Sicilia sono da più di un decennio, un sistema affermato e rodato di promozione del territorio, di sviluppo della microeconomia di comunità, di resilienza o meglio di restanza, che ha permesso a decine di giovani di non abbandonare la nostra Isola e di investire competenze e progettualità nel primo e nel terzo settore, attraverso la partecipazione capillare al sistema dei comitati di accoglienza, sperimentazione unica in Sicilia e da poco posta sotto la lente scientifica dei ricercatori di Sociologia dell’Università Statale di Milano.

Il percorso si compone di due itinerari: la via Francigena Fabaria (da Gela a Maniace/Randazzo, 8 tappe, 253 km di cammino, 16 Comuni e 19 territori comunali attraversati; la via Palermo Messina per le montagne (da Maniace/Randazzo a Messina, 8 tappe, 166 km. di cammino, 16 Comuni e 20 territori comunali attraversati). L’intervento prevede la segnalazione del percorso, differenziata con varie tipologie di materiali, in ambito extraurbano e all’interno dei centri abitati.

Antica Trasversale Sicula

Il cammino è la ricostruzione di un antico itinerario che collegava insediamenti antichi e che era l’espressione del contatto e della convivenza tra popoli (Greci, Siculi, Sicani, Elimi e Punici). Il tracciato taglia trasversalmente la Sicilia per più di 600 km e ricongiunge oggi 8 province, 54 comuni e comunità, 6 parchi archeologici, 47 siti di interesse storico archeologico- monumentale, 1 Parco, 7 riserve naturali, numerosi musei, centri storici e insediamenti rurali tradizionali.

Il cammino, che attraversa la Sicilia e la raggiunge nel suo entroterra più profondo, è forse uno dei pochi al mondo che colleghi così tanti siti d’inestimabile valore: Camarina, Pantalica, Akrai, Palikè, Morgantina, il lago di Pergusa e la Rocca di Cerere, Entella, Hippana, Mokarta, Segesta e Mozia. Si estende per una lunghezza di 638 km, con 54 tappe che si percorrono interamente in 44 giorni, con partenza da Mozia (TP) e arrivo a Camarina (RG). Il consolidamento del cammino storico più lungo e antico dell’isola, con iniziative specifiche come segnaletica e promozione cartacea e online, servizi di supporto del camminatore.

La Via dei Frati

Il cammino della Via dei Frati è un collage di percorsi di fede e di itinerari di matrice storico- culturale dell’area interna della Sicilia, in una vasta area che parte dalla provincia di Caltanissetta e si snoda verso nord lungo il Parco delle Madonie fino a Cefalù, meta del Cammino per circa 166 km suddiviso in 8 tappe.

Il cammino attraversa 14 comuni e 5 santuari di forte rilevanza storico e religiosa. L’intervento prevede di rinforzare la segnaletica lungo il percorso tramite il collocamento di segnaletica verticale e orizzontale, per lo sviluppo della progettualità del cammino, offrire un valido sostegno ai viandanti e ciclisti che decidono di intraprendere il percorso e stimolare il territorio a far crescere la domanda di turismo esperienziale L’intervento prevede di acquistare frecce adesive; pannelli con punta a freccia 20×10; piastrelle indicative; Paletti segnavia completi di frecce , sostegni e pali. Il collocamento avverrà in punti critici del cammino (incroci, bivi, sentieri ristretti dalla vegetazione) in modo da rassicurare il passo del Viandanti e indirizzarli verso la tappa successiva. Attenzione verrà data alle Varianti al percorso, studiate per rendere maggiormente accessibile il cammino in caso di maltempo o esigenza di accorciare le tappe, pur non perdendo il senso dell’itinerario.

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