Roma, 26 feb. (askanews) – Enrico Allasia e Michele Ponso sono stati riconfermati, rispettivamente, alla presidenza della FNP Risorse Boschive e Coltivazioni Legnose e della FNP Frutticoltura, due Federazioni Nazionali di Prodotto di Confagricoltura strategiche per il sistema confederale e centrali all’interno delle dinamiche che regolano due pilastri fondamentali dell’agricoltura italiana.
La riconferma di Enrico Allasia, contitolare di un’azienda vivaistico-forestale a Cavallermaggiore e presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, conferma il percorso di valorizzazione e gestione sostenibile del patrimonio forestale nazionale intrapreso e, sotto la sua guida, la Federazione continuerà a promuovere politiche orientate alla tutela ambientale, alla multifunzionalità del bosco e allo sviluppo delle filiere forestali, con particolare attenzione alla sostenibilità economica delle imprese del settore.
“Ringrazio Confagricoltura per la fiducia e la riconferma – dichiara Enrico Alasia – Il comparto forestale è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle strategie di sostenibilità, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella transizione ecologica che è necessariamente legata a una gestione selvicolturale sostenibile del patrimonio boschivo italiano: oltre 12 milioni di ettari, pari al 36% di tutto il territorio nazionale. Continueremo quindi a lavorare per rafforzare la gestione attiva e responsabile dei nostri boschi, sostenendo le imprese e valorizzando le filiere del legno per lo sviluppo per i territori rurali”.
Analoga conferma anche per Michele Ponso, imprenditore frutticolo di Lagnasco e presidente della sezione Frutticoltura di Confagricoltura Cuneo; un segnale di continuità in una fase cruciale per il comparto frutticolo nazionale, chiamato ad affrontare sfide legate alla competitività sui mercati, ai cambiamenti climatici e all’innovazione varietale e tecnologica.
“Accolgo con grande senso di responsabilità questa riconferma – afferma Michele Ponso – La frutticoltura italiana deve poter contare su politiche efficaci, strumenti di gestione del rischio adeguati e un forte sostegno all’innovazione. Abbiamo, inoltre, sempre più la necessità di dotare le imprese di strumenti adeguati per impostare un’efficace difesa fitosanitaria che oggi, con la carenza di sostanze attive, è sempre più complessa. Ci impegneremo, inoltre, a promuovere la qualità delle produzioni e rafforzare la presenza del prodotto italiano sui mercati nazionali e internazionali”.

