Milano, 30 gen. (askanews) – Sempre più coppie scelgono di sposarsi lontano dai format tradizionali e preferiscono scegliere l’essenziale, dare forma a un rito che assomigli davvero a chi lo vive. Nelle Bahamas l’idea di matrimonio in viaggio prende una direzione diversa: meno scenografia, più senso; meno folla, più natura. Tra banchi di sabbia che emergono con le maree, isole quasi disabitate e resort attenti all’impatto ambientale, l’arcipelago propone un’idea di matrimonio costruita sul contesto naturale.
Con 16 destinazioni insulari e centinaia di isole e isolotti, le Bahamas offrono esperienze molto diverse tra loro. C’è chi cerca una cerimonia minimale, chi un contesto teatrale, chi un rifugio lontano da tutto. Il filo comune resta il rapporto diretto con il paesaggio.
Fuga d’amore sui banchi di sabbia
Celebrarsi su un banco di sabbia significa ridurre il matrimonio alla sua forma più essenziale. Nessuna struttura fissa, nessun allestimento invasivo: solo mare, cielo e pochi invitati. Nelle Exuma, arcipelago di 365 isole e isolotti, i banchi di sabbia cambiano profilo e posizione con le maree. Ogni cerimonia è, per definizione, unica.
L’accesso avviene esclusivamente via barca e l’organizzazione richiede precisione. Per questo operano wedding specialist certificati, in grado di gestire permessi, logistica e perfino le coordinate GPS del punto scelto. A Staniel Cay, lo Staniel Cay Yacht Club è uno dei riferimenti per eventi privati e cerimonie di questo tipo.
Matrimoni eco-consapevoli
Molte coppie oggi chiedono coerenza tra estetica e valori. Alle Bahamas la sostenibilità può essere un elemento identitario. Sull’isola di Andros, la più grande e selvaggia dell’arcipelago, il Tiamo Resort accoglie un numero limitato di ospiti e basa la propria attività su energia solare, materiali locali e filiera corta per il catering.
Il contesto è quello della terza barriera corallina più grande al mondo, oltre 300 chilometri di ecosistema protetto. Qui il matrimonio diventa parte di un paesaggio da preservare. Sempre ad Andros, Kamalame Cay propone cerimonie su un’isola privata, tra bungalow immersi nella vegetazione, con un’atmosfera da rifugio contemporaneo, lontana da ogni ostentazione.
I rifugi meno conosciuti
Chi cerca le Bahamas più autentiche guarda lontano dai circuiti principali. Cat Island offre matrimoni essenziali, dove il vero lusso è il silenzio. Spiagge deserte, il punto più alto dell’arcipelago (Monte Alvernia) e un ritmo lento definiscono un’esperienza ridotta all’essenziale.
Long Island colpisce per le sue scogliere che si affacciano sull’oceano, ideali per cerimonie al tramonto. San Salvador e Bimini che restano ai margini dei flussi turistici e mantengono una forte dimensione locale.
A Harbour Island, invece, l’architettura in stile New England incontra chilometri di sabbia rosa. Il Coral Sands propone pacchetti strutturati, mentre il più raccolto Ocean View Club offre un’alternativa intima, a conduzione familiare.
Cerimonie fuori schema
Per le coppie che cercano qualcosa di diverso, l’arcipelago offre opzioni non convenzionali. A Nassau sono possibili matrimoni subacquei, organizzati da operatori specializzati. Sempre a Nassau, agli Ardastra Gardens & Wildlife Conservation Centre, la cerimonia può svolgersi tra i fenicotteri, simbolo nazionale delle Bahamas, in un contesto che unisce natura e conservazione.
Per chi ama atmosfere più eclettiche, il Graycliff Hotel propone spazi che mescolano storia coloniale, design contemporaneo e dettagli d’autore, come le maioliche realizzate dall’artista italiano Sergio Furnari.
Burocrazia semplice, tempi rapidi
Dal punto di vista pratico, sposarsi alle Bahamas è meno complesso di quanto si immagini. È richiesto un soggiorno minimo di 24 ore prima della cerimonia per ottenere la licenza matrimoniale, anche se è consigliabile prevederne almeno 48. Le procedure sono centralizzate e le informazioni disponibili online, con sezioni dedicate alla preparazione del viaggio.
Un’idea diversa di destination wedding
Con oltre 700 isole e isolotti a pochi chilometri dalla Florida, le Bahamas propongono un modello di matrimonio che mette al centro il luogo, non la messa in scena. Che si tratti di un banco di sabbia, di un’isola privata o di una spiaggia lontana da tutto, il filo comune resta lo stesso: trasformare il rito in un’esperienza intima, consapevole e profondamente legata al paesaggio.

