Allerta meteo in Sicilia prevista per domani, giovedì 12 febbraio. Previsti forti venti, temporali e anche mareggiate nelle coste interessate. In diversi Comuni dell’Isola si corre ai ripari. I sindaci stanno firmando ordinanze di chiusura. Stop alle lezioni a Palermo, chiuse anche le ville e i giardini comunali. Stesso discorso anche a Trapani dove chiude anche il mercato settimanale di piazzale Ilio. Il tutto in via precauzionale dato l’avviso della protezione civile siciliana che indica venti di burrasca.
A Palermo chiudono scuole, giardini e cimiteri per il forte vento
Il sindaco del capoluogo siciliano Roberto Lagalla, analogamente ad alcuni suoi colleghi di altre zone interessante dall’allerta meteo, ha firmato l’ordinanza che dispone anche la chiusura di ville, giardini, impianti sportivi all’aperto, parchi gioco e cimiteri.
Per la giornata di giovedì 12 febbraio 2026, dunque, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio del Comune di Palermo, inclusi gli asili nido, Cimiteri, impianti sportivi all’aperto, ville, giardini e parchi giochi.
Nell’ordinanza è inclusa anche la chiusura della riserva naturale di Monte Pellegrino, limitazione degli spostamenti a quelli strettamente necessari, in particolare nella via San Martino delle Scale, via Ruffo di Calabria, via San Martino e stradale Bellolampo.
Divieto di sostare sotto le zone alberate, sotto i cartelloni pubblicitari ed edifici pericolanti, di evitare di guidare monopattini, motocicli e biciclette, evitare di sostare nelle zone costiere esposte, nelle spiagge e scogliere, mettere in sicurezza i beni esposti nelle zone a rischio, adottare ogni comportamento precauzionale e di autoprotezione nelle zone soggette a rischio idrogeologico-idraulico e a rischio vento
L’ordinanza a Trapani e i vari divieti: sospeso il mercatino di piazzale Ilio
A Trapani non è stata disposta la chiusura delle scuole ma per l’intera giornata di domani saranno chiuse le ville e giardini pubblici e ilcimitero comunale, con divieto di accesso e stazionamento del pubblico, per l’intera durata dell’allerta, al fine di prevenire situazioni di pericolo derivanti dalla possibile caduta di alberi, rami, elementi lapidei, strutture provvisorie o altri manufatti esposti all’azione del vento e delle avverse condizioni meteorologiche.
Divieto di svolgimento di qualunque attività, anche già preventivamente autorizzata, nelle aree all’aperto sottostanti a carichi sospesi ed alla chioma delle alberature e nel raggio di loro potenziale caduta.
Disposta pure l’interdizione della circolazione veicolare e pedonale lungo le strade e le relative pertinenze nelle quali le alberature presentino evidenze oggettive e visibili di pericolo di caduta, fatta salva la circolazione dei mezzi di emergenza e di soccorso; resta altresì garantito il diritto di accesso e di transito a favore dei soggetti che debbano raggiungere o lasciare la propria residenza o domicilio, il luogo di lavoro o di occupazione, ivi compresi esercizi commerciali, qualora ubicati all’interno delle aree interdette, raccomandando che tali spostamenti avvengano esclusivamente lungo i percorsi più brevi e meno esposti al rischio, nel rigoroso rispetto delle regole di autoprotezione.
“Le seguenti misure di sicurezza per la popolazione” si legge nell’ordinanza del Comune, “in considerazione delle eventuali precipitazioni intense, possibili mareggiate e delle condizioni di mare agitato o molto agitato: divieto di accesso, transito e stazionamento lungo moli, banchine, scogliere, pennelli frangiflutti, pontili, aree portuali non presidiate, spiagge e litorali esposti, nonché in prossimità di strutture costiere soggette all’impatto delle onde; divieto di avvicinamento alle zone costiere interessate da fenomeni di erosione o ingressione marina”.
C’è anche la sospensione del mercato settimanale di Piazzale Ilio; agli esercenti il commercio su aree pubbliche o comunque all’aperto, nonché a chiunque svolga attività aggregative di qualsiasi natura, l’ordinanza inviata i commercianti dall’astenersi dall’apertura di tende, coperture e strutture analoghe e di assicurare il corretto e stabile ancoraggio delle strutture mobili eventualmente installate, verificandone costantemente l’efficacia e la tenuta.
Allerta arancione su Messina, chiuse ville e cimiteri, scuole aperte
Forti raffiche di vento e mareggiate domani su Messina, unica provincia siciliana con allerta arancione mentre nelle altre otto è indicata allerta gialla.
Il sindaco Federico Basile ha emanato un’ordinanza con cui ha disposto “la chiusura di tutte le ville comunali e dei cimiteri dalle 12 del 12 febbraio fino alle 24 del 13 febbraio; sospensione di tutte le manifestazioni all’aperto; divieto di sosta in prossimità di aree alberate”. Il sindaco invita la cittadinanza “alla massima prudenza negli spostamenti, evitando transito pedonale e veicolare nelle zone più esposte al rischio di caduta oggetti”. “Le scuole rimarranno aperte domani, giovedì 12 febbraio – precisa Basile – mentre eventuali provvedimenti per la giornata di venerdì 13 saranno valutati in base all’evolversi della situazione”.
Allerta arancione a Milazzo. Domani scuole chiuse, le avvertenze per i cittadini
Scuole chiuse così come cimiteri e interdizione a ville, parchi e giardini comunali anche a Milazzo, nel Messinese, dove è prevista per domani l’allerta arancione. Il sindaco Pippo Midili ha firmato l’ordinanza.
Il provvedimento arriva in seguito all’avviso della protezione civile regionale relativo al rischio meteo-idrogeologico e idraulico.
Nell’ordinanza si chiede alla cittadinanza di attenersi scrupolosamente alle prescrizioni di autoprotezione e, in particolare, di limitare gli spostamenti allo stretto necessario; di non accedere né occupare o sostare in locali a piano strada, seminterrati o interrati, nonché in aree potenzialmente esposte a rischio allagamento.
E ancora di evitare la sosta o il transito in prossimità di corsi d’acqua, torrenti, ponti, sottopassi e aree a rischio idraulico; di non frequentare ville, parchi, giardini pubblici e aree verdi, né sostare in prossimità di alberi, pali, insegne, cartelloni, tettoie o altre strutture potenzialmente instabili; di mettere in sicurezza beni, materiali e veicoli, collocandoli in luoghi non esposti a rischio idraulico o idrogeologico; di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite delle Autorità, consultando esclusivamente i canali istituzionali del Comune e degli organi di protezione civile.
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