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“Anomalie” nel concorso Amat, bloccata l’assunzione di 50 autisti: pronti i ricorsi

“Anomalie” nel concorso Amat, bloccata l’assunzione di 50 autisti: pronti i ricorsi
Sede-Amat-Palermo-Imagoeconomica

Risulterebbero delle irregolarità. Mistretta a QdS.it: “Avviate indagine interne ed esterne”

Per Amat i problemi non finiscono, ma aumentano. Questa volta a finire nel ciclone delle polemiche il concorso per assumere 50 nuovi autisti per la società che gestisce il trasporto pubblico a Palermo. La prova selettiva si è svolta lo scorso 10 giugno presso l’hotel Saeacen di Isola delle Femmine: si sono presentati 800 candidati, di questi ne sono passati 333 che sosterranno la prova pratica. I migliori 50 saranno assunti mentre gli altri candidati rimarranno in graduatoria pronti ad essere assunti per scorrimento in caso di necessità.

Il test era composto da trenta domande a cui gli aspiranti dipendenti dell’azienda dovevano rispondere entro 50 minuti dall’inizio della prova. I quesiti riguardavano argomenti come la normativa e le nozioni generali sulle patenti di guida, sulla disciplina per l’acquisizione del patentino CQC, sulla conoscenza dei mezzi di trasporto pubblico urbano e sulla segnaletica e codice della strada.

Candidati non ammessi pronti al ricorso

Prima della prova selettiva erano già stati presentati dei ricorsi da parte di tre candidati che hanno contestato il diniego della domanda, ufficialmente attribuito dall’azienda per vizi formali. In tutti e tre i casi i ricorrenti, difesi dall’avvocato Nadia Spallitta, hanno vinto il ricorso e quindi partecipare al concorso. Inoltre per due candidati, con sentenze del 16 giugno, è arrivata l’ammissione direttamente alla prova pratica.

Non finisce, però, qui: infatti, sempre tramite l’avvocato Spallitta, circa 40 partecipanti al concorso che non hanno passato la prova scritta sono pronti a presentare ricorso. In particolare verranno contestati sia vizi procedimentali che errori nella presentazione dei quiz. “Alcuni quiz erano ambigui, avevano più di una risposta possibile – ha commentato il legale al QdS.it -. In più contestiamo alcune criticità nello svolgimento della prova. Noi riteniamo che sia stato violato il principio di parità del trattamento”. In particolare, fra i principi violati ci sarebbe il cosiddetto scioglimento dell’anonimato, ovvero l’associazione fra il codice alfanumerico della prova e i dati personali del candidato.

Cellulari utilizzati durante la prova

Poi un’altra criticità riscontrata è la non schermatura dei locali, che porta a una domanda: “Alcuni candidati hanno utilizzato il cellulare? Sì. Mi hanno detto che alcuni candidati sono entrati con il telefono utilizzandolo. C’è chi ha fatto anche delle foto. Non è stato fatto l’adeguato controllo permettendo ad alcuni candidati di entrare con lo smartphone”, sottolinea la Spallitta. “Il procedimento è stato irrituale. Non c’è stato quel rigore che avrebbe garantito imparzialità e pari trattamento”.

“Chiederemo ovviamente l’ammissione con riserva per i candidati ricorrenti – sottolinea Nadia Spallitta -. E in secondo ordine richiederemo l’annullamento della prova”.

Il presidente Amat Mistretta: “Il concorso rimane fermo”

“Ho fatto una denuncia cautelativa alla Procura – annuncia il presidente di Amat Giuseppe Mistretta a QdS.it -. Il concorso rimane fermo, non si pubblicheranno i calendari delle prove pratiche. Dobbiamo capire quello che è successo. Io mi auguro che questi indizi non siano nefasti perché Amat ha bisogno di autisti. Vedremo, ci sono in corso indagini interne ed esterne. Non appena ci saranno risultanze sarà nostra cura fare comunicato ed informare tutti. Ricorsi? Tutto seguirà l’iter previsto dalla legge”.

Alaimo a QdS.it: “Massimo rigore da parte nostra, faremo valutazione omnicomprensiva”

La posizione del Comune di Palermo è chiara, come riferito a QdS.it dall’assessore al Controllo Analogo Brigida Alaimo. “Non ci poyò che essere massimo rigore da parte nostra. Anche in questa circostanza, non ci possiamo sostituire agli organi inquirenti. Certamente, la governance avrà provveduto a fare le comunicazioni di rito. Noi faremo il nostro come Controllo Analogo. Stavamo provvedendo a fare controlli di natura ispettiva sull’altra questione degli inidonei, ma a questo punto faremo una valutazione omnicomprensiva. Nel caso di irregolarità, è ovvio che seguiranno tutte le azioni conseguenziali sia di natura penale che amministrativa“.

Intanto il Movimento Cinque Stelle ha mandato una nota al presidente Mistretta dove viene chiesto l’annullamento del concorso. “Prima lo scandalo degli inidonei, ora un concorso bloccato sul nascere. Amat si conferma come l’azienda dove il rispetto delle regole – spiega Concetta Amella, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Comunale, a QdS.it -, soprattutto in tema di assunzioni, sembrerebbe un optional. Manca solo l’assunzione di autisti senza patente è il quadro sarebbe completo. Per questo è indispensabile fare piena luce sui fatti segnalati e, qualora le irregolarità trovassero conferma, adottare tutti i provvedimenti necessari, fino all’annullamento della prova. Non vorremmo che tale concorso diventasse per alcuni il terreno ideale in cui fare una fruttuosa campagna elettorale.

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