Roma, 17 nov. (askanews) – Una lettera inviata in occasione del Consiglio europeo AgriFish di oggi ai ministri dell’Agricoltura degli Stati membri dell’Unione europea, e quindi anche al ministro italiano Francesco Lollobrigida, sul tema della sicurezza alimentare. A firmarla, le associazioni Greenpeace, LIPU, ProNatura e WWF, con i rispettivi uffici europei. La lettera vuole essere un contributo al dibattito pubblico previsto durante la riunione del Consiglio sul tema della sicurezza alimentare e dell’orientamento del sostegno nella proposta di riforma della Politica Agricola Comune (PAC) post-2027.
Le quattro associazioni sottolineano la necessità di investire nelle aziende agricole in azioni ambientali e climatiche per garantire la sicurezza alimentare attuale e futura. E sottolineando che la PAC post 2027 “dovrebbe garantire un sostegno mirato alle pratiche benefiche per l’ambiente e il clima, che significa sostenere l’agricoltura biologica e le altre pratiche agroecologiche, poiché contribuiscono attivamente alla sicurezza alimentare diversificando la produzione, stimolando la circolarità delle risorse, avendo al contempo un impatto positivo su suolo, acqua, biodiversità e clima”.
Per le associazioni, gli investimenti della PAC post 2027 dovrebbero inoltre migliorare la capacità degli agricoltori di assorbire gli shock economici e ambientali, mitigare i rischi associati al cambiamento climatico e contribuire alla stabilità dei loro mezzi di sussistenza di fronte alle incertezze future.
E quindi fornire incentivi mirati agli agricoltori affinché diversifichino la produzione alimentare, per ridurre gli ostacoli alla transizione ecologica, aumentando la domanda di alimenti sostenibili, rafforzando al contempo la filiera agroalimentare a base vegetale. Il tutto passando a una Politica Agricola Comune realmente basata sulle prestazioni con una serie di indicatori chiari per valutare l’impatto e i progressi delle pratiche per l’ambiente e il clima.
Le associazioni chiedono che la Pac “sostenga una transizione giusta nel settore zootecnico, con la riduzione del numero di capi di bestiame nelle aree ad alta densità e promuova sistemi di allevamento estensivo basati sul pascolo”, finanziando anceh i sistemi di allevamento ad alta intensità di manodopera, come la pastorizia, attraverso strumenti finanziari adeguati. Sottolineando anche come la diversificazione dovrebbe essere al centro di una politica di gestione del rischio e, proprio sulla sicurezza alimentare più volte nominata nella proposta della Commissione europea sulla PAC post-2027, chiedono che la tematica affronti tutte le dimensioni della sicurezza alimentare: disponibilità, accesso, utilizzo e stabilità.

