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Ambiente, Gava: RemTech hub dove ricerca guida le decisioni

Ambiente, Gava: RemTech hub dove ricerca guida le decisioni

“La Cabina di Regia è il cuore di questo percorso”

Roma, 22 ott. (askanews) – “RemTech è un hub dove la ricerca guida le decisioni. Su dissesto e bonifiche niente discrezionalità: risorse basate su valutazioni delle Autorità di bacino e su ReNDiS, privilegiando progetti cantierabili e aree più a rischio. Con il DL Ambiente abbiamo semplificato le procedure e attivato strumenti per accelerare gli interventi. Nella Terra dei Fuochi le regole sono più dure: chi inquina paga davvero”. Lo ha detto il viceministro all’ambiente, Vannia Gava, nel corso del suo intervento al centro dell’evento “Strategie ambientali e territoriali per costruire il futuro”, promosso da RemTech e dal CNR-ITC presso la presidenza del consiglio dei ministri.

“Basta interventi a compartimenti stagni – ha proseguito Gava – Serve un piano unico, coerente e fondato sulla conoscenza. La scienza guiderà le scelte”. Secondo quanto emerso durante l’evento, all’interno della Cabina dovrebbe operare un Comitato tecnico-scientifico, con il coordinamento del CNR-ITC e con il compito di guidare le decisioni attraverso analisi predittive, dati ambientali e scenari climatici. Tra i territori che dovranno rientrare nelle priorità del Piano integrato figurano le aree del cratere sismico del Centro Italia e quelle fortemente compromesse come la Terra dei Fuochi. Il Commissario unico per le bonifiche, Giuseppe Vadalà, ha sottolineato l’urgenza di una mappa nazionale unica dei rischi, su cui concentrare risorse, innovazione e tecnologie. Dal mondo scientifico sono arrivate numerose proposte operative: tecnologie avanzate per il monitoraggio del suolo, materiali innovativi per l’edilizia sostenibile, infrastrutture adattive, modelli previsionali per eventi estremi. Tutti strumenti che potranno essere integrati nel Piano, contribuendo a delineare un nuovo paradigma di intervento sul territorio.

A tirare le fila dei lavori è stata Silvia Paparella, direttrice di RemTech: “La proposta della Cabina di Regia nazionale è il cuore di questo percorso. Potrà diventare la leva che aspettavamo da anni per rigenerare l’Italia partendo dalla conoscenza, non più dall’inseguimento delle emergenze. Ma serve visione, serve coraggio, serve metodo. Ora abbiamo l’occasione per cambiare rotta. Non possiamo sprecarla”.