Nel settore delle costruzioni in Italia, la presenza femminile rimane ancora limitata, rappresentando solo il 9% della forza lavoro. Questo dato evidenzia una distanza significativa, ma negli ultimi anni si sta lentamente riducendo grazie a nuove opportunità di formazione, all’innovazione tecnologica nei cantieri e a una crescente attenzione delle aziende verso l’inclusione. È da questa consapevolezza che nasce l’impegno del Network PargEn, una rete che mira a favorire l’ingresso delle donne nel settore edilizio, superando stereotipi e barriere culturali ancora presenti. Questa campagna è stata ideata e promossa dall’ANCE Enna per incoraggiare le giovani donne a intraprendere un percorso di inserimento nelle aziende edili. Da sempre l’edilizia è stata concepita come un settore di competenza esclusivamente maschile.
Al giorno d’oggi però i passi avanti sono notevoli come l’utilizzo delle nuove tecnologie che permettono di evitare quei grandi sforzi fisici che venivano fatti in passato. La digitalizzazione, la gestione dei dati e la sostenibilità ambientale stanno inoltre cambiando in maniera definitiva le competenze richieste. L’obiettivo della campagna è proprio quello di raccontare una realtà diversa: un settore che offre prospettive professionali concrete, dove competenza e innovazione contano più degli stereotipi.
Le opportunità secondo ANCE Enna
Il neo presidente ANCE Enna, Vincenzo Talio, imprenditore alla guida di un gruppo specializzato nei lavori civili ferroviari con oltre 250 dipendenti asserisce che il mondo delle costruzioni si trova oggi davanti a due grandi sfide: l’evoluzione tecnologica dei cantieri e la difficoltà nel trovare giovani da inserire nelle imprese. Secondo Talio, inserire le donne nelle aziende di costruzioni è un’opportunità per superare vecchi retaggi culturali. Questo sicuramente porterà anche a rivedere la formazione nel settore, questo perché la presenza femminile in questo settore deve essere seguita da percorsi professionali sempre più specifici. Si valuteranno infatti insieme ai sindacati le strade da intraprendere.
I dati non nascondono il cambio di rotta
Alcuni dati suggeriscono che stiamo assistendo a un cambiamento significativo. Secondo le statistiche del sistema formativo Formedil, nel 2022 il numero di studentesse iscritte ai corsi delle scuole edili in Italia ha raggiunto quota 9.004, più del doppio rispetto alle 4.007 del 2020. Oggi rappresentano circa il 32% del totale degli iscritti. Anche la presenza femminile nei corsi per operaie specializzate è in aumento: si è passati dalle 700 del 2020 a 1.574 nel 2022. Sul fronte economico, il settore continua a dimostrare dinamismo. In Sicilia, l’occupazione nell’edilizia è aumentata del 15,2%, la migliore performance tra le principali regioni italiane, ben al di sopra della media nazionale (+4,8%) e di quella del Mezzogiorno (+9,2%).
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