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Anfia: a gennaio produzione auto +34,5% a 17.500 unità

Anfia: a gennaio produzione auto +34,5% a 17.500 unità

Settore automotive +11,8%. Giorda: segnale incoraggiante

Milano, 13 mar. (askanews) – A gennaio 2026 la produzione dell’industria automotive italiana registra una crescita dell’11,8% rispetto a gennaio 2025. Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a ammonta a circa 17.500 unità, in crescita del 34,5% rispetto a gennaio 2025. Guardando ai singoli comparti l’indice della fabbricazione di autoveicoli registra una variazione tendenziale positiva del 29,4%; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi registra una crescita del 6,5%; infine, quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e motori cala del 5,5%.

“Dopo un 2025 critico dal punto di vista dei volumi produttivi, i dati di inizio anno rappresentano un segnale incoraggiante che speriamo possa trovare conferma nei prossimi mesi – anche grazie alle misure di sostegno all’offerta in arrivo dal Mimit – al fine di ripristinare gradualmente livelli di produzione adeguati per un Paese come il nostro, che vanta un’importante filiera della componentistica sul territorio”, afferma Gianmarco Giorda, direttore generale di Anfia.

“Positivo – prosegue – anche che la Commissione europea, con la recente pubblicazione dell’Industrial Accelerator Act, abbia recepito la richiesta di valorizzare le produzioni europee stabilendo dei criteri di contenuto locale di componentistica come prerequisito di accesso dei veicoli prodotti in Ue a incentivi pubblici, appalti e flotte aziendali. La proposta di regolamento, che può essere ancora migliorata, permetterà di preservare competenze tecnologiche, occupazione qualificata e capacità produttiva della filiera, stimolandone e rafforzandone la resilienza e la competitività”.

A gennaio-novembre 2025 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 14,8 miliardi di euro, mentre l’import vale 33,10 miliardi di euro. La Germania rappresenta, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 17,3%, seguita da Stati Uniti (16,2%) e Francia (12,1%). Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 22,97 miliardi di euro, con un saldo positivo di 6,76 miliardi.

Il fatturato del settore automotive segna un rialzo del 9% a dicembre (ultimo dato disponibile), grazie ad una componente interna in crescita dell’8,6% e di una componente estera a +9,3%. A gennaio-dicembre 2025, il fatturato cala invece del 7,5% (-11,3% il fatturato interno e -4,1% quello estero). Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e motori presenta una variazione tendenziale positiva del 3,7% a dicembre (+1,2% la componente interna e +6% la componente estera). Nel periodo gennaio-dicembre 2025, l’indice del fatturato registra un decremento del 9,1%, con un calo del 17% della componente interna e dell’1,6% della componente estera.