L'anidride carbonica scarseggia, rischi per acqua frizzante in Sicilia? - QdS

L’anidride carbonica è finita, addio all’acqua frizzante? La situazione in Sicilia

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L’anidride carbonica è finita, addio all’acqua frizzante? La situazione in Sicilia

Salvatore Rocca  |
venerdì 08 Luglio 2022 - 16:11

Un problema che potrebbe determinare un netto calo di produzione di acqua frizzante nel Paese. Ecco qual è l'attuale situazione in Sicilia.

È diventata letteralmente introvabile l’anidride carbonica per le aziende produttrici di acqua in bottiglie e bibite gassate.

Si tratta dell’allarme lanciato recentemente dal marchio Acqua Sant’Anna, il più grande produttore di acque oligominerali d’Europa. Il gruppo, infatti è stato costretto a fermare gli impianti utilizzati per l’imbottigliamento di acqua frizzante.

Italia primo Paese consumatore di acqua in bottiglia

Un palese paradosso per un Paese, come quello italiano, conosciuto per essere il primo a livello europeo e il secondo su scala mondiale per il consumo di acqua in bottiglia.

Ogni individuo, secondo le stime più recenti, consumerebbe mediamente circa 200mila d’acqua all’anno.

Problema aggravato da siccità e prezzi alti

Il problema dell’anidride carbonica “scomparsa” va di pari passo con la scarsità di liquidi nelle sorgenti a causa della forte siccità che sta colpendo l’Italia ormai da settimane, insieme al preoccupante exploit dei prezzi delle materie prime.

A oggi, nonostante la “grande paura”, la situazione non sembra avere generato ancora gravi ripercussioni nei supermercati italiani.

Tuttavia, al finire delle scorte, tra gli scaffali dei reparti di acqua in bottiglia dei grandi magazzini potrebbero iniziare a vedersi degli evidenti vuoti di bollicine.

La situazione in Sicilia

Ma uno scenario del genere potrebbe verificarsi anche in Sicilia? Al momento, la crisi sembra essere comunque lontana. Almeno per quanto riguarda le aziende produttrici nella nostra Regione.

Le acque siciliane non temono la crisi

“Non abbiamo avuto problemi, continuiamo a produrre regolarmente”, è la risposta fornita a QdS.it da Acquarossa, marchio che prende il nome dall’omonima sorgente situata a Belpasso (Catania), alle pendici dell’Etna.

Nessun rischio “zero bollicine” nemmeno per Cavagrande, Hidria e Sorbello che, come Acquarossa, appartengono al gruppo di acque minerali Mangiatorella.

Anidride carbonica introvabile, altri settori in sofferenza

Le difficoltà relative alla produzione di anidride carbonica non interessano soltanto il settore delle acque in bottiglie.

La C02 viene infatti impiegata per la conservazione di cibi nell’industria agro-alimentare, per la produzione di combustibili, per scopi medicali e per diversi e ulteriori utilizzi in ambito chimico.

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