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L’appello per una Catania-Gela più sicura. Il sindaco di Mineo, Mistretta: “Serve unire le forze”

L’appello per una Catania-Gela più sicura. Il sindaco di Mineo, Mistretta: “Serve unire le forze”
Un tratto della SS 417 (OG)

Al centro delle richieste, la realizzazione di una doppia corsia per senso di marcia sulla Ss 417. Il primo cittadino di Mineo: “Presto un comitato con Comuni e imprese”

MINEO – “La Catania-Gela è la partita della vita per il nostro territorio”. A dichiararlo è il sindaco di Mineo Giuseppe Mistretta, già consigliere provinciale e strenuo difensore di tante battaglie a supporto della sua città e del Calatino. Da mesi si è mobilitato perché l’importante arteria stradale che collega l’area calatina con quella metropolitana sia resa più sicura e veloce, con una doppia corsia per senso di marcia, per facilitare così gli spostamenti di persone e merci.

Collegamento con Catania: una richiesta attesa da oltre 50 anni

“Dall’incontro pubblico organizzato a Mineo – ha spiegato il sindaco Mistretta – si è levato un appello unanime e trasversale non solo delle forze politiche, ma anche dalle organizzazioni sindacali e dal mondo delle imprese per un collegamento più sicuro e veloce con l’area metropolitana, atteso che Catania è ben collegata in tutte le direttrici, in ultimo la costruenda Catania-Ragusa, l’unica direttrice rimane l’area del Calatino. Una richiesta legittima da oltre 50 anni. Sulla nostra area c’è l’interesse di un collegamento autostradale anche di buona parte del Nisseno e dell’Ennese in quanto le comunità di Niscemi, Gela, Mazzarino, Licata, Piazza Armerina utilizzano la Ss 417, un collegamento viario importante per un’area con una popolazione pari a quella di Catania”.

SS 417 e ruolo di Anas: margini per un tracciato autostradale

“Ho incontrato il responsabile dell’Anas per la Sicilia, Enrico Montesano – ha aggiunto il primo cittadino – per conoscere lo stato dell’arte e la disponibilità nei confronti del territorio, poiché la Ss 417 rispetto all’idea progettuale iniziale da B è stato derubricata a strada di tipo C1, molto probabilmente per ragioni economiche. In questa fase si può ancora agire, c’è tempo per poter chiedere un collegamento di tipo autostradale, prima che inizi lo studio di fattibilità, e se si costruirà il Ponte sullo Stretto l’iter si può velocizzare trovando le coperture finanziarie adeguate e magari un appalto integrato”.

Sicurezza stradale e sviluppo economico del territorio

“Sappiamo tutti quanto sia pericolosa la Catania-Gela – ha poi sottolineato Mistretta – l’Istat la annovera come la terza strada più pericolosa d’Italia per il numero di incidenti mortali verificatisi. Non esistendo una linea ferrata che colleghi il nostro territorio con Catania in tempi molto più celeri è più necessario una strada a doppia corsia per senso di marcia, senza rotatorie e intersezioni a raso, più veloce e sicura. Un collegamento di tipo autostradale consentirebbe di avvicinare le periferie alla città metropolitana, in modo da sfruttare anche le recenti linee ferrate realizzate collegate con tutta la Sicilia, e considerato che tutta la produzione delle merci si muove su gomma servirebbe da volano per l’economia dell’area”.

Comitato territoriale contro spopolamento e isolamento

Dobbiamo batterci per ottenere un nostro diritto – ha concluso il sindaco di Mineo – superare la sindrome del campanile che ci vede slegati nelle nostre comunità oppure non supereremo le difficoltà, il territorio vince solo se siamo tutti assieme. Bisogna superare gli steccati ideologici e di appartenenza in modo da lottare contro lo spopolamento, evitare di perdere occasioni di sviluppo e far svalutare gli immobili, dobbiamo migliorare la qualità dei servizi, in primis quelli sanitari e dei trasporti. Fare pressione affinché entro fine anno l’assessorato regionale, il ministero alle Infrastrutture e l’Anas trovino le risorse finanziarie per realizzare l’opera. Ecco perché la mia idea è quella di costituire un comitato spontaneo attorno al quale riunire non solo i 15 Comuni del Calatino e dell’area interessata, ma tutte le forze politiche, i sindacati, le imprese e gli attori sociali per realizzare un sogno di sviluppo e di crescita”.