Appello scienziati, “Stop al doppio tampone, ecco le 3 ragioni chiave” - QdS

Appello scienziati, “Stop al doppio tampone, ecco le 3 ragioni chiave”

redazione

Appello scienziati, “Stop al doppio tampone, ecco le 3 ragioni chiave”

giovedì 03 Settembre 2020 - 00:00

L’appello al ministero della Salute: “L’Italia si adegui alle nuove linee guida dell’Oms”. Contagiosità inizia 48 ore prima dei sintomi e si annulla dopo 10 giorni

ROMA – Stop al doppio tampone negativo. Dagli scienziati autori di ‘Pillole di Ottimismo’ un appello alle principali cariche istituzionali italiane, al ministro della Salute e al Comitato Tecnico Scientifico affinché venga abbandonata la procedura secondo la quale un paziente affetto da Covid-19 viene considerato ufficialmente malato e contagioso, finché per due volte consecutive l’analisi del tampone nasofaringeo non dia esito negativo.

Nella missiva la squadra, diretta dal virologo Guido Silvestri e da Paolo Spada, chiede che l’Italia si adegui alle nuove direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e riduca a 10 giorni il periodo di malattia per Covid-19 (più 3 giorni senza sintomi, nel caso ve ne fossero), abbandonando l’uso del tampone di controllo. E questo per 3 ragioni ‘chiave’, che riguardano la vita delle persone, l’economia e la salute pubblica.

“Vi chiediamo – si legge nella nota – quindi di sostituire il criterio del doppio tampone negativo con quello indicato nelle nuove direttive Oms, riducendo a 10 giorni il periodo di malattia per Covid-19 (più 3 giorni senza sintomi, nel caso ve ne fossero) e abbandonando l’uso del tampone di controllo. Ve lo chiediamo per tre ragioni, ciascuna delle quali ci sembra da sola sufficiente a giustificare la nostra richiesta. La prima ragione riguarda la vita delle persone coinvolte: mantenere in isolamento forzato un paziente che con ogni probabilità non è più contagioso non è di alcuna significativa utilità, né per il paziente né per la collettività”.

La seconda ragione “riguarda l’economia e la ripresa del nostro Paese: la nostra collettività ha bisogno del contributo di queste persone, ora lasciate per lungo tempo in uno stato di ingiustificata immobilità.

La terza ragione – che ci pare persino più importante delle altre – riguarda la salute pubblica: il timore di venire isolati senza un termine temporalmente definito costituisce un pericoloso disincentivo alla segnalazione dei propri sintomi per chi si ammala e all’utilizzo dell’app di tracciamento, che invece necessita urgentemente di molte nuove adesioni”.

“In senso contrario alla nostra richiesta, si sostiene frequentemente che le nuove direttive Oms sarebbero pensate per i Paesi con risorse limitate e che dunque non possono garantire un secondo tampone in tutti i casi in cui ciò è necessario, a causa dell’insufficienza di strumenti e personale medico. La descritta obiezione a nostro avviso non regge. In primo luogo – sottolineano gli scienziati – gran parte dei Paesi europei hanno da tempo adottato le nuove linee guida Oms. In secondo luogo, le motivazioni di salute pubblica sopra indicate giustificherebbero persino l’assunzione di un modestissimo rischio, se esso fosse veramente associato alle nuove linee guida”.

“Infine, grande è la richiesta, da parte delle regioni, di maggiori risorse per aumentare i tamponi: la scelta che Vi chiediamo potrebbe offrire un aiuto importante in questa direzione”, concludono i ricercatori.

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