Roma, 27 gen. (askanews) – APPLiA, associazione che rappresenta i produttori europei di elettrodomestici, ha lanciato oggi una campagna che chiede un Piano d’Azione dell’Ue per l’industria degli elettrodomestici, sostenendo che l’Europa deve abbinare gli obiettivi climatici alla forza industriale per realizzare le proprie ambizioni di competitività.
“L’Europa si trova di fronte a una scelta semplice: o creiamo le condizioni per far prosperare la produzione sostenibile in Europa, oppure finiremo per perdere uno degli ecosistemi più consolidati e produttivi del continente. Un piano d’azione per gli elettrodomestici è il modo in cui ci assicuriamo che il risultato sia all’altezza delle ambizioni dell’Europa”, ha affermato Paolo Falcioni, direttore generale di APPLiA.
La campagna, riporta un comunicato, arriva mentre l’Unione Europea discute come conciliare la decarbonizzazione con la reindustrializzazione e l’autonomia strategica di fronte alle crescenti difficoltà geopolitiche. APPLiA avverte che l’aumento dei costi dei fattori di produzione, la frammentazione normativa e l’applicazione non uniforme delle norme UE rischiano di alterare le condizioni di parità e di scoraggiare gli investimenti interni.
L’industria degli elettrodomestici dà lavoro a quasi un milione di persone, gestisce oltre 130 siti produttivi e spende più di 44 miliardi di euro all’anno per i fornitori europei. Offre inoltre vantaggi tangibili per i consumatori e l’ambiente, riducendo il consumo domestico di energia e acqua e favorendo la riparabilità e il consumo circolare.
Il piano d’azione invocato si articola attorno a tre priorità: Garantire condizioni di produzione competitive (energia a prezzi accessibili, parità di condizioni, input affidabili); due, rendere la regolamentazione più coerente, sostenendo l’innovazione; tre, investire nella digitalizzazione, nell’intelligenza artificiale, nella progettazione circolare e nelle competenze per mantenere posti di lavoro e produzione di alta qualità in Unione Europea.
“L’industria italiana, con 22 milioni di apparecchi prodotti è uno dei principali poli produttivi in UE, e vuole fare la sua parte. Il Governo italiano ha già sostenuto alcune proposte per il comparto e ci auguriamo che anche in questo caso possa farsi portavoce di queste tre priorità – produttività, armonizzazione legislativa UE e potenziamento tecnologico – che sono essenziali per la competitività continentale su scala globale”, così Fabio De’ Longhi, Vicepresidente APPLiA.
Questo è un momento critico per dimostrare che l’Europa può coniugare l’ambizione climatica con la sovranità industriale, conclude l’associazione. Un fallimento rischierebbe di compromettere uno dei settori più strategici dell’Europa, costringendo a prendere decisioni commerciali difficili e mettendo a repentaglio la leadership industriale dell’Europa. (fonte immagine: APPLIA)

