Roma, 26 set. (askanews) – Gli attivi unitari di Fai, Flai e Uila Pesca, riuniti a Roma e in videocollegamento da tutta Italia, hanno approvato oggi all’unanimità le piattaforme di rinnovo dei Ccnl 2026-2029 sia del personale non imbarcato delle cooperative che degli imbarcati su natanti esercenti la pesca marittima. Le due piattaforme verranno inviate nei prossimi giorni alle rispettive controparti datoriali. “Le piattaforme approvate – dichiarano Fai, Flai e Uila Pesca – rappresentano un momento fondamentale di confronto per il rilancio del settore, per cui auspichiamo di avviare le trattative e concludere i rinnovi contrattuali nel più breve tempo possibile”.
Il rinnovo dei due contratti, spiegano in una nota congiunta le associazioni sindacali, si colloca al termine di un quadriennio che ha visto consolidarsi le difficoltà del comparto della pesca professionale, sia per le scelte politiche dell’Unione europea tendenti unicamente a ridurre lo sforzo di pesca che per l’impatto negativo delle tensioni internazionali e dei cambiamenti climatici.
Anche per questo entrambe le piattaforme puntano a contribuire a un rilancio complessivo del settore, modernizzando il ruolo delle lavoratrici e dei lavoratori nel contesto più ampio del panorama dell’agroalimentare. Tra i punti prioritari, l’incremento dei congedi parentali, l’implementazione dell’accesso ai fondi previdenziali, la prevenzione della violenza di genere.
Sul versante economico le richieste prevedono per entrambi i Ccnl un incremento del 12%. È prevista inoltre per gli imbarcati un’indennità specifica di 15 euro giornalieri per gli imbarchi oltre le 48 ore, mentre per i non imbarcati delle cooperative si chiede di incrementare l’indennità prevista per il pernottamento in valle da pesca da 45 a 60 euro.

