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Archeologia, identità e territorio nel Museo civico di Licodia Eubea

Archeologia, identità e territorio nel Museo civico di Licodia Eubea
Reperti del Museo civico di Licodia Eubea

All’interno reperti provenienti da scavi effettuati sul territorio che documentano una frequentazione umana continua dell’area dal Neolitico fino all’età classica

Il Museo civico Antonino Di Vita di Licodia Eubea rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la conoscenza dell’archeologia dell’entroterra siciliano e per la valorizzazione della storia più antica del territorio.

Lo spazio museale è inserito nella Rete dei Musei comunali della Sicilia, progetto nato per iniziativa dell’Anci Sicilia a cui, fino a oggi, hanno aderito 101 Comuni e 234 Musei. Tutte le informazioni disponibili sul portale musei-sicilia.it.

Dal Neolitico all’età classica: i reperti e la collezione del Museo Di Vita

Intitolata all’archeologo Antonino Di Vita, la struttura raccoglie ed espone reperti provenienti da scavi e ricognizioni effettuati nel territorio comunale e nelle aree limitrofe, documentando una frequentazione umana continua dal Neolitico all’età classica.

L’allestimento museale è organizzato secondo un criterio cronologico e tematico e consente di seguire l’evoluzione degli insediamenti antichi, con particolare attenzione alla fase dell’abitato siculo e al successivo processo di ellenizzazione. Tra i materiali esposti si distinguono ceramiche preistoriche, reperti di età arcaica e classica, vasellame di produzione locale e materiali di importazione greca, che testimoniano i contatti culturali e commerciali del territorio nel Mediterraneo antico. Un ruolo centrale è occupato dalla cosiddetta “Facies di Licodia Eubea”, riconosciuta come espressione originale della produzione ceramica locale, caratterizzata dalla fusione di elementi indigeni e greci. I reperti conservati nel Museo provengono anche dalle ricerche condotte tra XIX e XX secolo, tra cui quelle avviate da Paolo Orsi, e dalle successive campagne archeologiche realizzate in collaborazione con la Soprintendenza e con istituzioni culturali locali.

Il Museo non è solo luogo di conservazione, ma anche spazio di divulgazione e partecipazione culturale, sede di attività didattiche, incontri e iniziative legate alla promozione dell’archeologia e della storia locale.

Licodia Eubea: storia millenaria e patrimonio archeologico nell’entroterra ibleo

Licodia Eubea, comune della provincia di Catania, è un centro dell’entroterra ibleo con una storia millenaria. Il suo territorio è abitato sin dalla seconda metà del V millennio avanti Cristo e ha rivestito un ruolo significativo come insediamento siculo ellenizzato tra il VI e il V secolo a.C. Il borgo conserva un centro storico di impianto tradizionale e un forte legame con le proprie radici culturali, oggi valorizzate attraverso il museo e le numerose iniziative di carattere archeologico e divulgativo.

Il Museo civico si inserisce, quindi, in un più ampio contesto di tutela e promozione del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di Licodia Eubea, contribuendo a rafforzarne l’identità culturale e l’attrattività turistica.

Il sindaco Randone: “Il Museo è un laboratorio permanente di conoscenza”

“Desidero ringraziare Anci Sicilia – ha affermato il sindaco Santo Randone – per la costituzione della Rete dei Musei, uno strumento di grande valore che consente una mappatura capillare dei presìdi culturali e degli attrattori turistico-archeologici della nostra Isola e che, al tempo stesso, incentiva la creazione di reti turistiche e culturali tra i territori, rafforzando una visione condivisa di sviluppo e valorizzazione del patrimonio. Il Museo civico Antonino Di Vita rappresenta per Licodia Eubea non solo uno spazio espositivo, ma un luogo vivo e attivo di ricerca, formazione e partecipazione. È frequentato quotidianamente da studenti e studentesse, accompagnati da docenti universitari e dai funzionari della Soprintendenza ai Beni culturali di Catania, che operano sul nostro territorio”.

“Di recente, per esempio – ha aggiunto Randone – è stata inaugurata una nuova vetrina espositiva dedicata a reperti di epoca islamica, frutto delle ricerche condotte da studenti e dottorandi che ogni anno partecipano agli scavi nelle grotte del territorio e successivamente curano lo studio e la catalogazione dei materiali. Questo conferma il ruolo del Museo come laboratorio permanente di conoscenza e come punto di riferimento per la valorizzazione scientifica e culturale della nostra storia. Invitiamo cittadini e visitatori a scoprire Licodia Eubea, dove il patrimonio archeologico, il paesaggio e le tradizioni dialogano in modo autentico: il Museo è la porta d’ingresso ideale per conoscere un territorio capace di offrire un’esperienza culturale profonda e suggestiva”.