Attività venatoria fraudolenta in aeree protette e porto abusivo di oggetti “atti a offendere”. Per questo motivo tre uomini tra i 30 e i 55 anni sono stati segnalati all’autorità giudiziaria dai carabinieri della stazione di Bompietro.
Fermati durante la notte
I tre indagati sono stati fermati durante la notte e bordo di un’autovettura, all’interno dell’area protetta ricadente nel territorio di Castellana Sicula dove vige divieto assoluto di caccia. La perquisizione veicolare e personale cui sono stati sottoposti, ha permesso di rivenire un vero e proprio arsenale di armi silenziose tra cui, una balestra con relativi dardi, un arco con frecce di diverse tipologie, coltelli di varie dimensioni e torce led frontali, oltre a corna di daino.
Tutto l’arsenale rinvenuto e, verosimilmente utilizzato per l’attività venatoria non consentita all’interno dell’area protetta, è stato sequestrato.
Piana di Gela, cacciatori in fuga dopo l’intervento delle Guardie Wwf
Scene da far west a settembre scorso nella Piana di Gela. In un video diffuso dalle guardie venatorie del Wwf si vedono cacciatori armati aggirarsi tra case, campi e perfino binari ferroviari in giornate di divieto assoluto di caccia. L’associazione ambientalista parla di “bracconaggio fuori controllo” in un’area riconosciuta a livello internazionale per la tutela dell’avifauna migratoria.
Una zona ad alta tutela ambientale
La Piana di Gela, vasta area di oltre 36 mila ettari nel sud della Sicilia, ospita alcune tra le zone più tutelate dell’isola: la Riserva naturale del Biviere di Gela, la Sughereta di Niscemi, la Torre Manfria e diverse Zone di Protezione Speciale e Zone Speciali di Conservazione istituite dalla Regione. È inoltre classificata come IBA (Important Bird and Biodiversity Area), riconoscimento internazionale per la conservazione degli uccelli migratori.
Nonostante questi vincoli, denuncia il Wwf, la caccia illegale resta diffusa. Negli ultimi anni le Guardie venatorie dell’associazione hanno segnalato decine di violazioni e denunciato numerosi cacciatori alla Procura di Gela, che ha aperto vari procedimenti penali per esercizio abusivo della caccia e abbattimento di specie protette.
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