Milano, 9 gen. (askanews) – Il gruppo Armani ha siglato una nuova joint venture con Symphony global, la società di investimento privato del magnate arabo Mohamed Alabbar, per sviluppare un portfolio di Armani hotels & resorts in “selezionate destinazioni internazionali”. Lo riporta in una nota la maison.
L’accordo prevede l’esclusiva mondiale per lo sviluppo di Armani hotels & resorts, in aggiunta ai progetti già esistenti che sottolineano la presenza consolidata del gruppo nel settore dell’ospitalità. La joint venture avrà sede a Milano e a Dubai, centri creativi, strategici e operativi della partnership, rafforzando la portata globale e la prospettiva di lungo termine della collaborazione. Con una durata di 20 anni più 10 di rinnovo, la jv seguirà una strategia di crescita “altamente selettiva”, seguendo criteri esigenti in termini di posizione, qualità del design e dei servizi di ospitalità di alto livello.
L’iniziativa, spiega il gruppo italiano di moda, “amplia in modo significativo il legame di lunga data iniziato con l’apertura dell’Armani Hotel Dubai e si conferma come una delle collaborazioni più ambiziose nel settore dell’ospitalità di design annunciate a livello globale negli ultimi anni”. La rinnovata collaborazione, spiegano, si basa sul continuo successo dell’Armani Hotel Dubai, situato nel Burj Khalifa, cui è seguito l’Armani Hotel in via Manzoni a Milano, oramai riconosciuto per la sua influenza sull’ospitalità di lusso contemporanea.
L’idea di business, sottolinea il gruppo, “condivisa personalmente con il signor Armani”, si basava sullo sviluppo di due modelli distinti di hotel: da un lato il modello consolidato degli Armani Hotel di lusso, come quelli già operativi a Milano e Dubai; dall’altro un modello Armani Hotel orientato allo stile di vita, sempre di fascia alta, ma caratterizzato da un’atmosfera più giovane e lifestyle, al fine di andare incontro alle nuove generazioni di turisti, specialmente nei ‘nuovi’ continenti, e con l’ambizione di rispondere alla crescente domanda globale di ospitalità di alto livello.
“Questa joint venture si basa su una partnership che ha già dimostrato la sua forza nel tempo – ha dichiarato Giuseppe Marsocci, amministratore delegato del gruppo Armani – Il successo dell’Armani Hotel Dubai e dell’Armani Hotel Milano, insieme al prossimo Armani Hotel a Diriyah Gate, Riyadh (previsto per il 2027), dimostra chiaramente come la nostra filosofia di design e il nostro approccio all’ospitalità abbiano un forte richiamo per il cliente globale del lusso di oggi. Questa nuova e rafforzata collaborazione ci permette di sviluppare ulteriormente la nostra visione di ospitalità e lifestyle, guidati da valori condivisi di eccellenza, atemporalità, rispetto per i clienti e un’esperienza raffinata che risulta al contempo intuitiva e duratura. Infine, il consolidamento della nostra collaborazione con Mohamed Alabbar si inserisce nel solco delle partnership di lungo periodo che hanno sempre caratterizzato la nostra azienda e il modello di business ‘Armani’, come quelle con Luxottica e L’Oréal, tutti partner di grande valore con una prospettiva pluridecennale”.
“Ho sempre ammirato Giorgio Armani come uno dei grandi visionari del nostro tempo. Il suo approccio al design, duraturo, rigoroso e profondamente umano, ha influenzato generazioni, incluso me stesso – ha dichiarato Mohamed Alabbar – Ciò che rende questa partnership così forte è l’allineamento dei valori: una ricerca intransigente della qualità, un profondo rispetto per gli ospiti e la convinzione che il vero lusso risieda nel modo in cui le persone si sentono. Attraverso Symphony Global, siamo orgogliosi di sostenere l’espansione globale della visione di ospitalità Armani con un impegno esclusivo a lungo termine”.
Ogni progetto sarà sviluppato come ambiente lifestyle completo, con il coinvolgimento di Armani in tutti gli aspetti e pur rispondendo al contesto locale, rifletterà i principi cardine dell’estetica Armani: chiarezza, equilibrio ed eleganza sobria.

