Un noto narcotrafficante uruguaiano, Sebastian Marset, è stato arrestato in Bolivia. Lo ha confermato una fonte del governo, precisando che l’arresto è avvenuto “oggi all’alba nell’ambito di un’operazione della polizia boliviana”. Secondo un giornalista dell’Afp, l’operazione ha coinvolto centinaia di poliziotti a Santa Cruz, città nell’est del Paese. Da anni sfuggiva alle polizie dell’America Latina ed era nella lista dei “most wanted” degli Stati Uniti.
I proventi del narcotraffico li investiva nel calcio
Grande appassionato di calcio, Marset, che è nato nel 1991 a Montevideo, in Uruguay, ha costruito un sistema per riciclare i proventi dei narcotraffici acquistando squadre professionistiche di calcio di serie inferiori in America Latina e anche in Europa, ed in alcuni casi scendendo anche lui in campo nelle formazioni iniziali. Veniva considerato “il Pablo Escobar uruguaiano”.
Su Marset una taglia di due milioni di dollari: ricercato in parte dell’America Latina
Marset, sulla cui testa gli Usa avevano messo una taglia di due milioni di dollari per riciclaggio, era in fuga dal luglio del 2023 quando era riuscito a fuggire dalla sua casa a Santa Cruz, alla vigilia di un’altra massiccia operazione per la sua cattura. Oltre che dagli Usa e dalla Bolivia, Marset era ricercato anche dal Paraguay dove un’inchiesta l’aveva collegato al sequestro di oltre 16 tonnellate di cocaina. Secondo fonti locali boliviane, Marset sarebbe già stato consegnato ad agenti della DEA all’aeroporto internazionale di Viru Viru e imbarcato su un volo diretto negli Stati Uniti.
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