Home » Askanews » Arriva Bernina, la mela nata da ricerca università di Bologna

Arriva Bernina, la mela nata da ricerca università di Bologna

Arriva Bernina, la mela nata da ricerca università di Bologna

Debutta in questi giorni nel mercato valtellinese

Roma, 17 dic. (askanews) – Una buccia dal colore rosa-rosso brillante, una polpa croccante e succosa e un sapore dolce-acidulo che la rende particolarmente gustosa e piacevole. È Bernina, la nuova varietà di mela nata all’Università di Bologna e sviluppata con un lavoro pluriennale che ha coinvolto la Fondazione Fojanini di Sondrio, Ersaf Lombardia e i produttori del territorio della Valtellina. La mela debutta in questi giorni nel mercato valtellinese.

“È una grande soddisfazione poter contribuire ad un progetto complesso di sviluppo territoriale grazie a questa nuova varietà di mela, nata dal lavoro di ricerca svolto in questi anni”, sostengono Roberto Gregori, Stefano Tartarini e Silviero Sansavini, che hanno sviluppato il progetto al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna.

La nuova varietà (MD03UNIBO*) è stata ottenuta presso l’Alma Mater dopo anni di attività di ricerca volta al miglioramento genetico del melo, incrociando le varietà Primiera e Cripps Pink*. È stata poi scelta nel 2020 dalla Fondazione Fojanini di Sondrio che, in sinergia con i ricercatori dell’Alma Mater e grazie al sostegno di Regione Lombardia e il coordinamento esecutivo di ERSAF – Ente Regionale Servizi all’Agricoltura e alle Foreste, ne ha curato e coordinato la sperimentazione in campo e la valutazione agronomica ed economica, con l’obiettivo di creare una filiera produttiva in Valtellina.

“È una varietà importante per tutta la filiera della melicoltura in Valtellina, ce lo confermano i produttori che, con il nostro supporto costante e attento, hanno partecipato al progetto sin dalla fase iniziale – conferma Fernando Baruffi, presidente della Fondazione Fojanini – Oggi vediamo con soddisfazione Bernina® nei primi punti vendita valtellinesi e lombardi, ma è solo il primo passo. Il territorio produce la mela in esclusiva e saremo quindi impegnati nel promuoverla affiancando tutti gli attori della filiera in un importante piano di sviluppo”.