Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, indagato dalla procura di Palermo con le accuse di corruzione, peculato e falso ideologico, ha chiesto di essere processato con il giudizio immediato.
Lo scorso due dicembre era stato richiesto il rinvio a giudizio.
Corruzione, il presidente dell’Ars Galvagno chiede il giudizio immediato
Qualora il giudice competente accetti la richiesta del presidente dell’Ars, Galvagno potrebbe saltare lo step dell’udienza preliminare. Oltre che per Galvagno, era stato richiesto il rinvio a giudizio anche per altri 5 indagati: tra loro l’ex portavoce di Galvagno Sabrina De Capitani, l’imprenditrice Caterina Cannariato e l’autista del presidente Roberto Marino. Anche quest’ultimo ha presentato la richiesta per ottenere il giudizio immediato.
La prossima data importante per conoscere gli sviluppi dell’inchiesta e della posizione di Galvagno sarà il 21 gennaio, quando il presidente dell’Ars dovrà presentarsi davanti al giudice competente per un passaggio formale.
L’accusa
Come già specificato, Galvagno è accusato di corruzione, peculato e falso ideologico. Nel 2023 avrebbe fatto in modo che venissero assegnati dei fondi a due imprenditori in cambio di incarichi e favori ai suoi collaboratori. In più sarebbero stato contestato un presunto uso improprio delle auto blu.
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