Un controllo del territorio, un accertamento mirato e poi l’apertura di un container che, dietro una porta chiusa con un lucchetto, nascondeva un vero e proprio arsenale. È quanto scoperto dai carabinieri della stazione di Nesima, che hanno arrestato un 27enne, residente a Sant’Agata Li Battiati, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni e di detenzione di arma clandestina. L’attività è maturata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti dai militari della stazione catanese, che avevano raccolto indizi circa la possibile presenza di armi illegalmente detenute all’interno di una ditta di autotrasporti di Catania.
Pistole, caricatori e proiettili nascosti nel container
Per verificare le loro ipotesi, i carabinieri hanno organizzato una perquisizione dell’intera area destinata al ricovero di mezzi pesanti, dove hanno identificato un 27enne che si trovava all’interno del piazzale. Ciò che ha colpito subito l’attenzione dei militari è stato un container chiuso con un lucchetto, del quale il ragazzo aveva le chiavi. L’apertura del cassone ha svelato la “sorpresa”. All’interno, tra scaffali e contenitori, i carabinieri hanno scovato, nascoste all’interno di una cassetta in acciaio, due pistole e le relative munizioni. La prima arma recuperata è stata una pistola modello 92 FS calibro 9 mm Parabellum completa di caricatore con 10 cartucce. Accanto c’era un ulteriore caricatore con 20 proiettili dello stesso calibro. Poco distante, i carabinieri hanno recuperato anche una pistola calibro 38 Special, con tamburo carico con 6 cartucce. Entrambe le pistole, erano pronte all’uso, con i colpi inseriti. La perquisizione ha riservato un’ulteriore sorpresa, perché su un altro scaffale era stata nascosta una terza pistola, un revolver di colore grigio con impugnatura nera, privo di tamburo e con matricola abrasa. In un borsello, invece, c’erano 5 proiettili calibro 7,65.
Scattano arresto e sequestro
Dagli accertamenti effettuati sulle banche dati infatti, le 2 armi dotate di matricola non risultavano censite, mentre per quella con matricola abrasa non è stato possibile, nell’immediatezza, risalire alla provenienza. L’uomo, inoltre, non è titolare di alcuna autorizzazione alla detenzione delle pistole. E’ stato quindi arrestato, procedendo anche al sequestro di quanto rinvenuto. Si attende ora l’esito degli esami tecnici sulle armi sequestrate, a cura del Ris di Messina.
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