Roma, 10 feb. (askanews) – La Galleria Diaz 14 di Como ospita, dal 13 febbraio al 19 marzo 2026, la mostra “Astratte Trasparenze”, curata da Luigi Cavadini. La mostra propone opere poco conosciute dell’astrattista Alvaro Molteni (1920-2015), dipinte a olio su lastre di crilex trasparente, che rappresentano una inedita chiave di lettura della ricerca, sempre rigorosamente astratta ma via via più lirica e rarefatta, che l’artista ha condotto lungo tutta la sua vita.
Dagli esordi negli anni Quaranta del Novecento, giovanissimo, sotto la guida dei maestri dell’Astrattismo storico comasco (soprattutto Manlio Rho, Carla Badiali, Aldo Galli), fino alla produzione più personale definita “lirica” dal critico Luciano Caramel, il lavoro di Molteni ha via via sperimentato dimensioni e tecniche diverse.
L’esposizione è completata da opere a olio su tavola del periodo compreso tra il 1990 e i primi anni 2000 (alcune con inserimento di piccole luci a led di colore rosso) che si rifanno all’ultima produzione della pittura di Molteni, e da alcuni bassorilievi in carte ritagliate e sovrapposte (retroilluminati e non).
“Le opere principali di questa mostra – ha spiegato il curatore Luigi Cavadini – documentano un versante particolare della ricerca di Molteni, quello in cui l’artista ha cercato di mostrare qual era il suo obiettivo d’arte. Lo ha illustrato ampiamente nei tanti suoi dipinti a fondo grigio-azzurro (un colore steso uniformemente fatto di luce e di null’altro) su cui si muovono forme, segni e colori. Ma la sua aspirazione era quella di poter dipingere l’aria, cioè di poter tracciare i suoi pensieri e le sue emozioni nel vuoto. Era l’unico modo per mostrarli così come lui li aveva pensati. Immaginava di vedere i suoi lavori volteggiare nell’aria. Ecco allora l’idea. Sceglie alcuni dei suoi bozzetti molto schematici e anziché dipingerli su tela o su tavola usa come supporto il crilex, che altro non è che vetro plastico in polistirene, quindi trasparente. Ottiene così di poter far vivere i suoi dipinti non più nella forma piatta tipica della pittura, ma nella trasparenza dello spazio così come si erano originati nella sua mente”.
“Con questa esposizione dedicata a un Molteni sperimentatore – ha concluso Francesco Murano, architetto e light designer di fama internazionale e patron di Diaz 14 – celebriamo il nostro primo anno di attività. Il nostro auspicio è che questo spazio continui a valorizzare le opere dei grandi artisti storici del territorio e, allo stesso tempo, a dare voce ai giovani talenti della contemporaneità, capaci di esprimere la propria creatività con mezzi, tecniche e materiali innovativi. L’arte moderna ci offre una varietà straordinaria: ci provoca, ci sorprende, ci invita a guardare oltre. Ed è proprio questa ricchezza che desideriamo condividere con il nostro pubblico”. La mostra resterà aperta fino al 19 marzo 2026 (da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19)-

