Arte sacra e identità siciliana protagonisti di Ericestate 2022 - QdS

Arte sacra e identità siciliana protagonisti di Ericestate 2022

redazione

Arte sacra e identità siciliana protagonisti di Ericestate 2022

giovedì 01 Settembre 2022 - 08:52

Proseguono gli appuntamenti della manifestazione con la rassegna “Cortili narranti”. Tanti gli incontri a partire da oggi, dedicati alla cultura, alla scienza e la filosofia

ERICE – Proseguono gli appuntamenti di Ericestate 2022 con la rassegna “Cortili narranti” a cura dell’Associazione “Salvare Erice”.

Oggi 1 settembre, alle ore 18, presso il Cortile Piacentino (via Conte A. Pepoli, 61), a Erice: “Dialogo intorno all’arte e alla pittura”, Liborio Palmeri presenterà il libro “Se Dio non vale un quadro. Crisi dell’arte sacra, eclisse dell’immagine di Dio e persistenza del Sacro nello sviluppo della cultura visiva occidentale”. Dialogherà con l’autore la pittrice Francesca Scalisi.

Don Liborio Palmeri, presbitero della diocesi di Trapani e direttore del Museo di arte contemporanea “San Rocco” di Trapani (DiART), è un appassionato di antropologia religiosa, uno studioso d’arte e un curatore di mostre d’arte contemporanea.

Il libro, recentemente pubblicato da Gangemi Editore, con illustrazioni di Marco Papa, nasce dalla constatazione che, ad un certo punto, l’arte a soggetto religioso non ha più coinvolto emotivamente gli artisti. E qui il libro, per quanto sia possibile, cerca di comprendere i diversi processi storico artistici.

Domenica 4 settembre, sempre alle ore 18, un incontro dal titolo “La Sicilia e l’identità”, presso il Cortile Panfalone (via V. Emanuele, 29 F), a Erice. Fabrizio Fonte presenterà il suo nuovo libro “L’isola furba. Indicazioni e controindicazioni sulla Sicilia”. Dialogano con l’autore Gaspare Panfalone e Noemi Genovese, letture di Cristiana Camarda.

Fabrizio Fonte, con il suo volume “L’Isola Furba” (Solfanelli Editore), si sofferma, stavolta, sulle indicazioni e sulle controindicazioni che la Terra di Sicilia ha in serbo per i prossimi anni. La Sicilia, a seguito della forte spinta migratoria (soprattutto giovanile ed intellettuale) e della pesante desertificazione imprenditoriale, è destinata nei prossimi anni all’oblio, trovandosi, di fatto, sempre più vecchia, più povera e con una dotazione infrastrutturale che la pone fra le ultime regioni in Italia. Il saggio, basato su di una diretta ed assai approfondita conoscenza territoriale, individua nella presunta “furbizia” posta, tradizionalmente, in essere dai cosiddetti «centri decisionali del potere» (spesso, tra l’altro, conniventi con il malaffare mafioso) la causa prima di tutti i mali che affliggono l’Isola.

Sicilia, da dove ripartire ragion per cui ai siciliani verrà oltremodo complicato superare, senza un’ormai ineludibile “rivoluzione culturale” che coinvolga, innanzitutto, le nuove generazioni, le enormi sfide a cui saranno chiamati ad affrontare, dai moderni assetti sociali, culturali, economici e demografici, nel prossimo futuro.

Il Festival della Bellezza arriva per la prima volta in Sicilia. Un itinerario tanto affascinante quanto arricchente che, quest’anno, accompagna il pubblico attraverso scenari italiani di grande suggestione, alla riscoperta di “Miti e tabù”. È infatti questo il tema della nona edizione del Festival della Bellezza, che in Sicilia farà tappa nel Cretto di Burri di Gibellina, nel Tempio e nel Teatro di Segesta e a Erice. Venerdì 2 settembre, alle ore 19 nei Giardini del Balio, si parlerà di “Filosofia, scienza, esistenza” con Umberto Galimberti.

Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista italiano, è stato dal 1976 professore incaricato di Antropologia Culturale e dal 1983 professore associato di Filosofia della Storia. Dal 1999 è professore ordinario all’università “Ca’ Foscari” di Venezia, titolare della cattedra di Filosofia della Storia. Dal 1995 collabora con il quotidiano “La Repubblica”. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Erice, il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana e la Fondazione Erice Arte.

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