Milano, 18 mar. (askanews) – Aruba celebra nel 2026 un triplo anniversario che richiama la storia istituzionale e culturale dell’isola: i 50 anni della Bandiera e dell’Inno nazionali e i 40 anni dello Status Aparte, il riconoscimento dell’autonomia politica ottenuto il 1° gennaio 1986.
Le celebrazioni culminano il 18 marzo, giorno dell’Aruba Day, festa nazionale dedicata dal 1976 all’identità e al senso di appartenenza del popolo arubano.
Il quarantesimo anniversario dello Status Aparte ricorda il passaggio che ha trasformato Aruba in un Paese autonomo, con un proprio governo e un proprio parlamento. Un traguardo legato alla visione di figure come Shon A. Eman e Betico Croes, e che ha affidato all’isola la responsabilità diretta del proprio sviluppo economico, sociale e istituzionale.
Nel 2026 ricorrono anche i 50 anni della bandiera e dell’inno nazionale. Entrambi furono approvati il 16 marzo 1976 e presentati al pubblico il 18 marzo dello stesso anno allo stadio Wilhelmina.
La bandiera, scelta tra 693 proposte, richiama attraverso i suoi elementi grafici alcuni tratti identitari dell’isola: il blu del mare e del cielo, le due fasce gialle legate alla storia economica, la stella rossa a quattro punte come simbolo delle diverse origini della popolazione e dell’attaccamento alla terra, il bordo bianco come richiamo alle spiagge e all’idea di uguaglianza.
L’inno nazionale, “Aruba Dushi Tera”, composto da Juan Chabaya “Padu” Lampe e Rufo Wever, celebra a sua volta il legame con la patria. Cantato in papiamento, viene indicato come uno dei pilastri della cultura arubana.
Nel corso di marzo sono previste sull’isola cerimonie ufficiali, manifestazioni culturali e attività istituzionali. Tra gli appuntamenti annunciati figura anche il festival musicale “Un Canto pa Aruba su Himno y Bandera”, in programma al Carnival Village e dedicato all’inno e alla bandiera nazionali.
Le celebrazioni, si legge in un comunicato dell’Ente del turismo di Aruba, vogliono offrire l’occasione per rileggere il passato dell’isola e insieme richiamare i temi della libertà, dell’orgoglio nazionale e della responsabilità condivisa.

