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Askatasuna, risoluzione maggioranza al voto in Senato: avanti con gli sgomberi

Askatasuna, risoluzione maggioranza al voto in Senato: avanti con gli sgomberi

Governo rafforzi “prevenzione reati in occasione di pubbliche manifestazioni”

Roma, 4 feb. (askanews) – Gli episodi accaduti durante la manifestazione di Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna e contro la repressione “rappresentano l’ennesima, inaccettabile manifestazione di un clima di crescente ostilità e violenza nei confronti degli uomini e delle donne in divisa, che quotidianamente rischiano la propria incolumità per garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini”: è quanto si legge nella risoluzione che la maggioranza proporrà al voto dell’aula del Senato al termine delle comunicazioni sul tema del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Secondo il documento di maggioranza “le aggressioni alle Forze dell’Ordine costituiscono un attacco diretto allo Stato e ai suoi presidi di legalità, che mina le fondamenta della convivenza civile e indebolisce la percezione di sicurezza nella collettività; è necessario incrementare ulteriormente l’immissione in servizio degli appartenenti alle forze di polizia, accelerando i concorsi a ciò finalizzati; è necessario ribadire che lo Stato tutela la proprietà privata e il demanio pubblico da occupazioni illegali di qualsiasi natura e che lo sgombero, di beni e immobili illegalmente occupati rappresenta un dovere dello Stato che non giustifica in alcun modo forme di violenza e devastazione”.

Nel dispositivo finale, la risoluzione impegna il Governo “a farsi latore della solidarietà del Senato e della Nazione agli agenti feriti e a tutte le forze dell’ordine, in tutte le sedi opportune; a proseguire lo sgombero, di beni e immobili illegalmente occupati secondo i criteri oggettivi di priorità stabiliti dalle Prefetture; a valutare l’adozione di iniziative normative volte a incrementare le assunzioni per concorso nei corpi di polizia, a tutelare, sotto il profilo sia normativo sia economico, gli appartenenti ad essi rendendo più efficace l’esercizio delle loro funzioni e l’attività di prevenzione della commissione di reati in occasione di pubbliche manifestazioni”, cenno, quest’ultimo, più generico rispetto all’ipotesi che nel prossimo decreto sicurezza sia inserita la discussa norma sul fermo di polizia preventivo di cittadini in occasione di manifestazioni politiche.