L’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha pubblicato due avvisi pubblici per il conferimento di incarichi libero-professionali rivolti a medici da destinare ai pronto soccorso degli ospedali aziendali e agli istituti penitenziari del territorio. L’iniziativa è finalizzata a garantire la continuità dell’assistenza sanitaria in due ambiti particolarmente delicati del sistema sanitario.
Il primo avviso riservato ai medici da impiegare nei pronto soccorso
Il primo avviso riguarda il conferimento di incarichi a medici da impiegare nei pronto soccorso dei presidi ospedalieri aziendali, con l’obiettivo di garantire la piena operatività delle strutture di emergenza-urgenza. Gli incarichi avranno durata di sei mesi e prevedono un compenso di 85 euro lordi l’ora, comprensivo di oneri fiscali e previdenziali.
Secondo avviso per gli specialisti in psichiatria
Il secondo avviso è, invece, rivolto a medici specialisti in psichiatria che saranno impegnati nelle attività assistenziali negli istituti penitenziari di Palermo e Termini Imerese, assicurando l’assistenza sanitaria e la tutela della salute mentale della popolazione detenuta.
Anche in questo caso gli incarichi avranno durata semestrale e prevedono un compenso orario di 65 euro lordi.
Le domande entro il 20 marzo esclusivamente online
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online entro il 20 marzo prossimo, attraverso la piattaforma disponibile sul sito dell’Asp di Palermo, sezione concorsi.
I bandi integrali sono disponibili sul sito istituzionale dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo (www.asppalermo.org).
Firenze: “Procedura straordinaria che permette continuità assistenziale”
“Con questi avvisi – sottolinea il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze – attiviamo una procedura straordinaria che consente di garantire la continuità dell’assistenza in due ambiti particolarmente sensibili del sistema aziendale, come i Pronto soccorso e l’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari. Il ricorso agli incarichi libero-professionali è stato previsto per far fronte a esigenze cui non è stato possibile rispondere attraverso assunzioni a tempo indeterminato o determinato. Si tratta di una soluzione temporanea che permette di assicurare nell’immediato la piena operatività dei servizi e di garantire prestazioni sanitarie appropriate e tempestive”.
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