Le parole del Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che si è soffermato sul caso dell'Asp di Trapani
Al margine dei 60 anni dell’azienda Cosedil è intervenuto il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che ha parlato di diverse tematiche. Dall’Asp di Trapani allo sviluppo del territorio regionale, fino alla “legge mancia”. Ecco le dichiarazioni del governatore.
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Schifani: “Siamo vicini ai malati, ciascuno di noi ha fatto la sua parte”
“Lo sviluppo di un territorio passa da chi investe, da chi rischia con il proprio capitale, con la propria impresa, e crede nella presenza delle istituzioni nell’ottica della velocizzazione delle autorizzazioni, della vicinanza, in modo che si possa lavorare realmente e velocemente in un’ottica di collaborazione. Questo è il nostro impegno”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
Sul caso dell’Asp di Trapani “ciascuno di noi ha fatto la sua parte, siamo intervenuti, la situazione era estremamente compromessa, ora si va avanti e si guarda alla tutela dei poveri malati che hanno visto recapitare dopo tanti mesi un referto particolarmente delicato. Siamo vicini a loro. Io ho chiesto scusa a loro, qualcuno non l’ha fatto”.
“Il Pil ci dà ragione, cresce anche l’occupazione”
“Ho fatto di tutto perché non venisse impugnata, ho avuto continui contatti con il Governo nazionale che stava per farlo e mi sono impegnato per evitare che in futuro il Governo possa dare pareri favorevoli a interventi a pioggia, a frantumazione. Questo ci ha chiesto il Mef. Questa manovra è stata approvata ma c’è un impegno del Governo regionale, chiesto dal Governo nazionale, per evitare in futuro interventi analoghi”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani sulla cosiddetta “legge mancia”. “Il Pil ci da’ ragione, sta crescendo e sta crescendo anche l’occupazione. E stiamo semplificando tanto”, ha aggiunto Schifani.
Sull’autorità portuale di Messina “sono in contatto con il ministro con il quale sto lavorando benissimo, vanno individuate le migliori soluzioni anche sotto il profilo tecnico, stiamo discutendo, logica vuole che venga gestita e retta da qualcuno che condivida le strategie del Governo anche in ordine alla realizzazione del Ponte sullo Stretto”. Su Palermo invece, “ho le idee chiarissime – il successore deve essere un tecnico che deve lavorare in continuità con quanto fatto da Pasqualino Monti”.