PALERMO – C’è una Sicilia che continua a fare i conti con stipendi bassi, difficoltà economiche e costo della vita sempre più pesante. Ed è proprio per questo che l’Assegno unico universale (Auu) resta uno degli strumenti più importanti per migliaia di famiglie dell’Isola. I nuovi dati Inps del 2026 raccontano una realtà chiara: in Sicilia l’assegno medio per figlio resta tra i più alti d’Italia, segnale evidente di un numero molto elevato di nuclei familiari con redditi bassi o medio-bassi.
In Italia 4,9 miliardi erogati nel primo trimestre 2026
Nel primo trimestre di quest’anno, secondo l’Osservatorio statistico Inps sull’Auu, in tutta Italia sono stati erogati 4,9 miliardi di euro alle famiglie con figli. I nuclei familiari coinvolti sono circa 6 milioni, mentre i figli raggiunti dalla misura sono oltre 9,4 milioni. Ma dentro questo enorme quadro nazionale emerge con forza il peso della Sicilia. L’Isola, infatti, rappresenta oltre l’8% di tutte le domande italiane di Assegno unico presentate nel 2026. Nei primi mesi dell’anno sono state presentate in Sicilia 7.976 domande, con oltre 9.800 figli coinvolti. Già nel 2025 le domande erano state quasi 30 mila, con più di 35 mila figli interessati.
La Sicilia supera di gran lunga la media nazionale di 178 euro
In Sicilia, a gennaio 2026, l’importo medio mensile per figlio è stato di 196 euro. A febbraio è rimasto invariato a 196 euro, mentre a marzo si è attestato a 191 euro. Si tratta di valori nettamente superiori alla media nazionale, che nello stesso periodo è stata di 178 euro a gennaio e febbraio e 171 euro a marzo. Questo significa che mediamente le famiglie siciliane ricevono più soldi rispetto a molte altre regioni italiane.
Isee basso, assegno più alto: perché la Sicilia riceve più della Lombardia e del Veneto
Il motivo è semplice: l’Auu aumenta quando l’Isee è basso. Più basso è il reddito familiare, più alto è il contributo ricevuto. E i dati dimostrano che in Sicilia c’è una quota molto ampia di famiglie che rientra nelle fasce economiche più fragili. Basta guardare il confronto con il Nord Italia per capire la distanza. In Lombardia, per esempio, a gennaio scorso l’importo medio per figlio era di 169 euro. In Veneto 170 euro. In Emilia Romagna 171 euro. In Sicilia invece si saliva a 196 euro. Solo la Calabria faceva registrare valori ancora più alti, arrivando a 200 euro medi per figlio. Nel Nord gli stipendi medi sono più elevati e quindi gli assegni risultano più bassi. Nel Sud e nelle Isole, invece, i redditi più bassi fanno aumentare gli importi erogati dallo Stato. Non a caso, l’area Sud e Isole nel 2026 registra una media di 192 euro per figlio, contro i 170 euro del Nord.
861mila figli siciliani beneficiari e 399 euro per i disabili
Anche confrontando il 2026 con il 2025 emerge una sostanziale continuità. Nel 2025 la Sicilia aveva già fatto registrare importi molto elevati: 193 euro medi per figlio a gennaio, poi 192 euro negli ultimi mesi dell’anno. Nel 2026 c’è stato un leggero aumento iniziale dovuto all’aggiornamento degli importi e delle soglie Isee, ma la situazione generale resta simile. Questo conferma che la struttura economica della regione non è cambiata in modo significativo. Un altro dato importante riguarda il numero complessivo dei figli che ricevono l’assegno. In Sicilia, nel solo gennaio 2026, i figli pagati dall’Inps sono stati oltre 861 mila. A marzo erano ancora più di 855 mila.
C’è poi il tema dei nuclei con figli disabili. A livello nazionale, le famiglie con figli disabili ricevono importi molto più elevati rispetto alla media. Nel 2026, per esempio, i nuclei con figli disabili hanno ricevuto in media circa 399 euro mensili, contro i 267 euro delle famiglie senza disabilità. Questo significa che l’assegno svolge anche una funzione sociale fondamentale, aiutando le famiglie che affrontano spese molto più alte.
Isee sotto 17mila euro: 228 euro per figlio
Interessante anche il dato sugli Isee. Le famiglie con Isee più basso, sotto i 17 mila euro, ricevono mediamente 228 euro per figlio nel 2026. Chi invece supera i 46 mila euro o non presenta Isee riceve appena circa 57-60 euro per figlio. Questo meccanismo serve a concentrare gli aiuti soprattutto sui nuclei economicamente più fragili.
E proprio qui si capisce perché la Sicilia riceva mediamente importi così elevati. Nell’Isola esiste una presenza molto alta di famiglie collocate nelle fasce Isee basse. La misura quindi diventa non soltanto un sostegno alla natalità, ma anche un vero aiuto economico contro povertà e precarietà.

