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Assenteismo, i dati sul primo trimestre 2026: in attesa della possibile nomina in giunta, D’Agostino primo

Assenteismo, i dati sul primo trimestre 2026: in attesa della possibile nomina in giunta, D’Agostino primo

D’Agostino nel 2024 e nel 2025 è stato il deputato più assenteista. Un dato che l’esponente di Forza Italia ha confermato anche nei primi tre mesi del 2026.

Se i rumor di queste settimane dovessero trovare conferma, il rimpasto di governo che dovrà varare Renato Schifani potrebbe portare a Nicola D’Agostino non solo l’ambita poltrona di assessore alla Salute ma anche una piccola immunità: quella dal conteggio delle assenze all’Ars, che spetta a tutti i deputati che siedono nella giunta regionale o che si trovano alla guida delle commissioni o dei gruppi parlamentari. 

Una delle tante stranezze che caratterizzano le attività a sala d’Ercole, dove un regolamento interno consente di fatto a circa una trentina di deputati – quasi dunque la metà – di tirarsi fuori dalle statistiche sulla partecipazione che trimestralmente vengono stilate dagli uffici. 

D’Agostino nel 2024 e nel 2025 è stato il deputato più assenteista. Un dato che l’esponente di Forza Italia ha confermato anche nei primi tre mesi del 2026.

La nuova classifica

La prima delle quattro tabelle che descriveranno durante l’anno, seppur parzialmente, l’andamento dell’assenteismo all’Assemblea regionale siciliana vede in cima alla graduatoria D’Agostino con dieci occasioni – sulle 19 sedute svoltasi tra gennaio e marzo – la mancata presenza in aula del deputato non è stata motivata con congedi o missioni. 

Subito dietro, a quota nove, c’è Nuccia Albano. L’esponente Dc, per anni assessora della giunta Schifani, è tornata sotto i radar non potendo più usufruire del sistema di assegnazione delle presenze d’ufficio. Terza piazza, e otto assenze, per Carlo Auteri, eletto con Fdi ma poi passato alla Dc in seguito alle polemiche seguite al caso dei fondi alle associazioni culturali facenti riferimento a persone a lui vicine. 

Con sette assenze si trovano il forzista Alessandro De Leo, Calogero Leanza e Marianna Caronia. Proprio quest’ultima, eletta con Schifani, poi passata alla Lega e infine a Noi Moderati – gruppo non presente all’Ars che ha comportato per Caronia l’adesione al gruppo misto – nei mesi scorsi ha sollevato diverse perplessità sulle modalità di registrazione delle assenze, sottolineando che nel proprio caso molte di quelle segnalate nel 2025 facevano riferimenti a sedute durate pochi minuti.

Nel primo trimestre 2026, a quota cinque assenze ci sono Ludovico Balsamo (Popolari e Autonomisti), Stefania Campo (Movimento 5 Stelle), Margherita La Rocca (Forza Italia) e Alessandro Porto, entrato in Ars come supplente nella lista Popolari e Autonomisti in seguito all’arresto di Giuseppe Castiglione e in seguito migrato in Fratelli d’Italia. L’elenco prosegue con le quattro assenze di Bernadette Grasso (Forza Italia), Jose Marano (Movimento 5 Stelle), Andrea Messina – tornato tra coloro che vengono conteggiati, dopo l’uscita dalla giunta Schifani, in seguito allo scandalo giudiziario che ha interessato il leader della Dc Totò Cuffaro –, Santo Primavera (Misto), Salvo Tomarchio (Forza Italia) e Tiziano Spada (Pd). 

Tre le assenze per le cinquestelle Roberta Schillaci e Lidia Adorno, il meloniano Giuseppe Bica, e l’esponente di Sud Chiama Nord Giuseppe Lombardo.


Massimo due assenze

L’elenco dei monitorabili prosegue con un lungo elenco di deputati a quota due assenze: Giovanni Burtone (Pd), Valentina Chinnici (Pd), Riccardo Gennuso (Forza Italia), Carlo Giliistro (Movimento 5 Stelle), Dario Safina (Pd), Fabio Venezia (Pd), Marco Intravaia (Forza Italia), Adriano Varrica (Movimento 5 Stelle), Giuseppe Zitelli (Fratelli d’Italia) e Ismaele La Vardera (Misto). 

Anche La Vardera al Quotidiano di Sicilia aveva sollevato dubbi sul sistema di rilevazione delle presenze: “Nel trimestre che va da luglio a settembre (2025, nda), mi sono state assegnate nove assenze, ma in realtà sono solo due: dai resoconti stenografici si evince infatti che nelle altre sette sono intervenuto nella discussione”.

Infine a essersi assentati una sola volta tra gennaio e marzo sono stati i cinquestelle Cristina Ciminnisi e Angelo Cambiano, e il meloniano Salvatore Scuvera.

Per tutti gli altri, che figurano con zero assenze, è impossibile dire in che misura incida l’assegnazione delle presenze d’ufficio.

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