L’assessore Falcone promette un’operazione verità sui conti - QdS

L’assessore Falcone promette un’operazione verità sui conti

Raffaella Pessina

L’assessore Falcone promette un’operazione verità sui conti

mercoledì 07 Dicembre 2022 - 08:17

L’Assemblea regionale continuerà oggi la discussione sulla Finanziaria. Il titolare dell’Economia: “Non nasconderemo la polvere sotto il tappeto”

PALERMO – Proseguiranno oggi i lavori dell’Assemblea regionale siciliana per l’esame della Finanziaria incardinati ieri, quando si è svolta la discussione generale con gli interventi dei deputati e la replica dell’assessore regionale all’Economia Marco Falcone. Una manovra di 414,6 milioni di euro, che ha ottenuto il via libera dalla Commissione Bilancio dell’Ars.

Dai banchi del Governo a Sala D’Ercole Falcone ha detto di concordare con chi chiede un’operazione verità sui conti e che l’obiettivo del governo Schifani è quello di rendere trasparente il Bilancio. L’assessore ha snocciolato i numeri del correttivo: 48 milioni di euro ai Comuni, 4 milioni ai Liberi Consorzi e alle Città Metropolitane, 29 milioni per i contratti dei dirigenti regionali, 29 milioni per le pensioni dei regionali, 43 milioni in più per il contenzioso e 250 milioni per le spese sanitarie.

Una sentenza della Corte Costituzionale ha condannato la Regione siciliana per avere utilizzato una parte del Fondo sanitario, destinato ai Lea (Livelli essenziali di assistenza) per pagare, invece, debiti precedentemente contratti dalla sanità regionale. Dopo la sentenza negativa, il Governo Schifani è corso ai ripari, stanziando 249 milioni nel Bilancio 2022. Previsto anche un taglio di 2,5 milioni di euro destinati alle imprese agricole e finalizzati all’abbattimento del costo del gasolio agricolo. Sono salve le giornate lavorative dei forestali in Sicilia: previsto l’incremento dei fondi, pari a un milione di euro, “per garantire il pieno rispetto delle garanzie occupazionali dei lavoratori forestali – si legge nel disegno di legge delle variazioni al bilancio – originariamente inseriti in progetti finanziati con risorse extraregionali, ma per i quali il ritardo del rilascio della relativa autorizzazione per la Valutazione di incidenza ambientale potrebbe impedirne il completamento delle giornate lavorative”.

Il Movimento 5 stelle ha chiesto un’operazione chiarezza sul modus operandi del Governo. “La sonora batosta della Corte dei Conti – ha detto il capogruppo del M5s all’Ars Antonio De Luca – che ha bocciato il bilancio della Regione, non è stato un semplice buffetto, come sembra dall’atteggiamento assunto dal Governo. Occorre da parte dell’Esecutivo regionale una grande operazione chiarezza su come intende procedere. Per noi a questo punto è inevitabile l’esercizio provvisorio, di cui non c’è traccia”.

“Le poche parole spese da Falcone a chiusura d’Aula – ha aggiunto – non bastano certo a chiarire le intenzioni del Governo che sembra procedere imperterrito per la propria strada, come se dalla magistratura contabile non fosse arrivata una clamorosa e disastrosa bocciatura dei conti. Occorre una seduta d’Aula ad hoc per dire ai siciliani qual è veramente lo stato di salute del Bilancio, occorre dire se si vuole continuare sulla falsariga del fallimentare Esecutivo Musumeci che ha lasciato in eredità ai nostri figli e nipoti un fardello di seicento milioni di debiti aggiuntivi derivanti dalla rinegoziazione dei mutui con la cassa depositi e prestiti”.

Ma Falcone ha replicato: “Nessuna leggerezza verso la Corte dei Conti, che non è avversario della Regione. Sulla parifica faremo un focus: non vogliamo nascondere la polvere sotto il tappeto. Abbiamo sempre ribadito che questo Governo è in continuità con il precedente, ma questo non significa che se abbiamo sbattuto contro un muro, continueremo a farlo. Stiamo lavorando al Rendiconto 2021 e alla Manovra finanziaria per il 2023. Ciò che è stato fatto bene lo rafforzeremo, se c’è da correggere qualcosa lo faremo con un confronto schietto: siamo pronti ad ascoltare e accogliere le proposte del Parlamento”.

Oggi si comincia a esaminare l’articolato e i relativi emendamenti. Sempre oggi la Cisl regionale nel corso di un convegno illustrerà 15 proposte da sottoporre alla presidenza della Regione “affinché Governo e parti sociali costruiscano assieme un Cantiere Sicilia nel segno dell’innovazione strategica, della transizione ecologica, digitale ed energetica, della coesione, della crescita e del dialogo sociale”. Le schede, dall’occupazione alla pubblica amministrazione, dalle infrastrutture all’ambiente al welfare al caro energia, saranno illustrate per voce del segretario generale regionale Sebastiano Cappuccio.

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