Roma, 14 apr. (askanews) – Dalle cole alle aranciate, passando per i tè freddi e gli aperitivi, le bevande analcoliche sono per gli italiani un patrimonio riconosciuto e apprezzato, che tiene alta la bandiera del Made in Italy nel resto del mondo. Il 71%, ama soprattutto le bevande della tradizione italiana, come chinotti, gassose e limonate: le bevande preferite sono cole e aranciate, ma più della metà dei consumatori ricerca prodotti con poche calorie (60%) e sugar free (59%). E oltre la metà dei consumatori è convinto che questi prodotti siano apprezzati all’estero (58%), rappresentativi dello stile italiano (54%) ed eccellenze riconosciute nel mondo (53%). Proprio per quanto riguarda la loro promozione a livello internazionale per 8 italiani su 10 meritano di essere riconosciuti come ambasciatori del gusto tricolore all’estero, soprattutto puntando su tradizione e ingredienti tipici del territorio; questi ultimi, come gli agrumi siciliani e le erbe alpine, sono apprezzati da 7 italiani su 10.
È la fotografia scattata dall’indagine realizzata da AstraRicerche per Assobibe, l’associazione di Confindustria che rappresenta le imprese che producono e vendono bevande analcoliche in Italia, in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy sul rapporto che gli italiani hanno con le bevande analcoliche: un legame che va ben oltre il semplice consumo e che affonda le radici nell’identità, nella memoria e nella cultura del Belpaese.
Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, ha spiegato che la ricerca conferma “quanto questi prodotti, per gli italiani, siano un pezzo di identità del Paese: un patrimonio di ricordi ed emozioni, un valore da esportare nel mondo, un momento di relax che ci riconnette alla bellezza dei piccoli gesti. È una responsabilità che il settore sente propria e che guida il lavoro delle nostre aziende ogni giorno, nel segno di un Made in Italy che non è solo un’etichetta, ma un asset di cultura e di saper fare”.
Sempre sul fronte della valorizzazione all’estero, sono diversi i punti di forza riconosciuti nelle bevande analcoliche: per esempio, il fatto di essere protagoniste di un rito apprezzato in tutto il mondo come l’aperitivo (38%), ma anche la qualità delle materie prime dell’agricoltura italiana (38%) e il gusto distintivo (34%), due valori particolarmente importanti per i Millennials. E se potessero dare dei suggerimenti ai produttori? Naturalità (58%, con un’importanza crescente con l’aumentare dell’età), nuovi gusti (36%, che sale a oltre il 50% tra i più giovani) e packaging sostenibili (31%).

