Home » Askanews » Assobirra: in 2025 consummi birra -2,5% su 2024, cresce analcolica

Assobirra: in 2025 consummi birra -2,5% su 2024, cresce analcolica

Assobirra: in 2025 consummi birra -2,5% su 2024, cresce analcolica

Produzione -2,5%, Sannella: fare sistema e rafforzare filiera

Roma, 24 giu. (askanews) – Produzione e consumi di birra in calo nel 2025 rispetto al 2024. La produzione si è attestata a 16,8 milioni di ettolitri, in calo del 2,5%, mentre i consumi hanno raggiunto 21,2 milioni di ettolitri, anche in questo caso -2,5% rispetto ai 21,7 milioni del 2024. Sul fronte degli scambi, l’import si è attestato a 7,5 milioni di ettolitri (-3,8%) e l’export a 3,1 milioni di ettolitri (-6%). Il consumo pro capite si è attestato a 35,9 litri, rispetto ai 36,8 litri del 2024, mentre il segmento delle birre low e no alcol ha continuato a crescere, passando dal 2,1% del mercato nel 2024 al 3,9% nel 2025.

Sono i dati presentati ieri a Roma da AssoBirra nell’Annual Report 2025, nel corso del quale si sono riunite imprese, filiera e istituzioni nell’ambito dell’evento “Birra, un ecosistema per la crescita”, occasione per tracciare il quadro aggiornato del comparto birrario italiano e richiamare l’attenzione sulle priorità necessarie a sostenere competitività e sviluppo del settore.

In particolare, i consumi in calo del 2,5% sul 2024 ma in sostanziale tenuta rispetto al periodo pre-pandemico, riflettono chiaramente il quadro di rallentamento della domanda di birra e di progressivo invecchiamento della popolazione. Nello stesso scenario, si delineano alcune tendenze che indicano un cambiamento più profondo nelle dinamiche di mercato, come la frenata del recupero del fuori casa dopo l’accelerazione del 2022-2023 (-5,2% sul 2024) e l’erosione di posizioni della produzione nazionale rispetto alla concorrenza estera (-2,5% rispetto al 2024).

Dato positivo invece è rappresentato dalla forte crescita del segmento analcolico, che tra il 2024 e il 2025 ha quasi raddoppiato la sua quota di incidenza sul mercato, passando dal 2,1% al 3,9% (con una crescita di oltre l’85%). Secondo l’analisi economica condotta da REF Ricerche per AssoBirra, la domanda complessiva di birra resta prossima ai livelli precedenti la pandemia, mentre la produzione nazionale risenta di un contesto competitivo reso più articolato dall’andamento degli scambi con l’estero.

Federico Sannella, presidente di AssoBirra, ha sottolineato che per continuare a crescere, “oggi serve un salto di qualità collettivo: fare sistema, rafforzare la filiera, sostenere il rilancio dell’Horeca, accompagnare gli investimenti in innovazione e sostenibilità e creare un quadro più favorevole alla competitività delle imprese. La birra può continuare a dare molto al Paese, ma ha bisogno di una visione industriale chiara e di un’alleanza stabile tra imprese, filiera e istituzioni”.

In quest’ottica AssoBirra richiama l’attenzione sulla necessità di una strategia condivisa per rafforzare la competitività del comparto e accompagnarne le traiettorie di sviluppo. Le sfide sul tavolo riguardano in particolare la fiscalità, l’evoluzione del quadro regolatorio, il rilancio del canale Horeca, la valorizzazione della produzione nazionale e il sostegno agli investimenti in innovazione, sostenibilità e qualità.