Home » Askanews » Assocamp: camper alleato per destagionalizzare e scoprire borghi

Assocamp: camper alleato per destagionalizzare e scoprire borghi

Assocamp: camper alleato per destagionalizzare e scoprire borghi

Proposti itinerari per scoprire Italia meno nota

Milano, 10 mar. (askanews) – Il 68% dei Comuni italiani è costituito da piccole realtà che rappresentano solo il 20% delle presenze complessive nel nostro Paese. Ingenti flussi di turisti vengono accolti principalmente dalle grandi città, andando a impattare sui servizi e sull’ambiente naturale circostante. Secondo i dati del ministero del Turismo, sarebbe auspicabile una distribuzione più diffusa dei flussi per un turismo più sostenibile anche se al momento i viaggiatori tendono a preferire le mete più conosciute e a non esplorare i piccoli borghi perché, nel 21,4% dei casi, ritengono che vi sia difficoltà nel reperire informazioni sui collegamenti, mentre i percorsi per raggiungerli sono considerati poco conosciuti dal 20,2%.

“Il camper, in questo contesto, diventa il mezzo ideale per rispondere ai timori e scoprire piccoli borghi e nuovi percorsi turistici in completa autonomia. La comunità dei viaggiatori on the road condivide infatti abitualmente informazioni online tramite app, portali specializzati e forum. Diventa facile organizzare itinerari e confrontarsi con altri viaggiatori proprio per fugare dubbi su accessibilità, percorsi, attrazioni e aree di sosta,” spiega Ester Bordino, Presidente di Assocamp, associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio, che si occupa di promuovere noleggio e vendita di camper e caravan attraverso una rete di rivenditori autorizzati e qualificati in tutta Italia. Il desiderio di avventurarsi alla scoperta di mete meno conosciute per godere di un’esperienza più autentica è comunque presente. Il 49,1% dei turisti coinvolti nell’indagine del MIT ha visitato piccoli centri e borghi perché affascinato dalla bellezza dei luoghi e il 25,1% dalla loro tranquillità. Oltre alla storia e alle tradizioni, apprezzate dal 26,9% e dal 25%, anche la gastronomia diventa determinante per il 16% e la natura per il 10% dei viaggiatori.

“L’esperienza offerta dal camper può valorizzare un rapporto più autentico e diretto coi piccoli borghi. Questo mezzo consente la libertà di destagionalizzare l’itinerario orientandolo verso percorsi tematici alla scoperta delle tradizioni e dei sapori dei nostri territori anche meno conosciuti, dove cercare prelibatezze nei negozi e botteghe locali. Chi viaggia in camper, infatti, ama scoprire la cultura locale che passa anche attraverso il cibo. Inoltre il noleggio è una soluzione comoda e pratica per chi vuole farsi una prima idea di questo modo di viaggiare, di cui ci si innamora presto. conclude Bordino.

Il 2026 si presenta come un anno ricco di importanti ricorrenze, perfetto per organizzare viaggi tematici alla scoperta delle radici, delle storie e dei protagonisti che hanno reso grande il nostro Paese, esplorando così borghi suggestivi e itinerari fuori dal comune. Le manifestazioni dedicate al grande attore italiano Dario Fo, in occasione dei cento anni dalla sua nascita, possono essere l’occasione per scoprire le tracce della sua arte fuori dalle porte della grande Milano e delle città più note. Anche la letteratura è protagonista poiché ricorrono i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore della favola di Pinocchio, i cui luoghi rappresentativi sono custoditi oltre che nell’omonimo borgo toscano anche in altri territori meno conosciuti in Piemonte. Assocamp propone alcuni itinerari diffusi e tematici on the road per scoprire i luoghi connessi alle storie dei personaggi celebrati e i piccoli borghi che li circondano.

1. Alla scoperta dei luoghi di Dario Fo fuori Milano: dal Lago Maggiore all’entroterra umbro Un primo percorso per celebrare il Guitto più famoso d’Italia può partire dal borgo di Sangiano, in provincia di Varese, dove si trova la casa Natale di Dario Fo. Si tratta di un’abitazione bianca con grandi finestre sita in via 4 Novembre, all’ingresso del paese. La sua facciata semplice indica le origini umili del Nobel per la Letteratura e girovagando per il paese i residenti ne indicano volentieri la posizione. I ricordi più vividi però si trovano a pochi chilometri di distanza, nel borgo di Porto Valtravaglia sul Lago Maggiore, dove la famiglia si trasferì successivamente. Di questo posto Fo ha raccontato nel suo libro “Il paese dei Mezaràt” (Il paese dei pipistrelli), descrivendovi aneddoti d’infanzia. Ogni anno dal 2024 qui e in altri piccoli borghi del Lago viene organizzato il Festival dei Mezaràt, in collaborazione col Comune di Sangiano. Le date del 2026 sono in via di definizione nel mese di aprile e maggio e prevedono eventi culturali, tra cui la messa in scena dello spettacolo “Lo Santo Iullare Francesco” a cura di Marco Pirovano, ultimo componente della compagnia Fo-Rame. Per informazioni: info@comune.sangiano.va.it e portovaltravaglia.info.

Un secondo itinerario si sviluppa in Umbria, nel borgo collinare di Santa Cristina di Gubbio (PG), dove Fo e Rame trascorrevano molto tempo per fare teatro, corsi di recitazione e riflessioni sulla spiritualità francescana, Santo a cui Fo era particolarmente legato e a cui dedicò il suo ultimo spettacolo. Qui si trova la Libera Università di Alcatraz, fondata dal figlio Jacopo che organizza corsi, laboratori ed eventi su teatro, benessere, arte ed ecologia, ispirati alla filosofia di Dario e Jacopo Fo. Vicino a Gubbio si può raggiungere il borgo di Montone, inserito nella classifica dei Borghi più belli d’Italia, che vanta una valle affacciata sul Tevere, un centro storico medievale perfettamente conservato tra antiche mura e una tradizione enogastronomica di rilievo, con offerta di salumi, tartufi e specialità locali come il Mazzafegato. Se ci si sposta nella vicina Perugia è prevista per tutto il 2026 una mostra dedicata al centenario presso il Museo Civico di Palazzo della Penna.

2. Duecento anni di Collodi e Pinocchio: una storia che attraversa i borghi d’Italia tra Piemonte e Toscana Non troppo distante dalla città di Cuneo si trova il borgo di Vernante, noto per essere un museo a cielo aperto in quanto sui muri delle case del paese si trovano dipinti circa un centinaio di murales con scene della storia di Pinocchio. Questo perché Attilio Mussino, il più celebre illustratore di questo amato personaggio, visse qui gli ultimi anni di vita. Vi è anche la possibilità di visitare un museo a lui dedicato. Qui si può ritrovare l’ultima edizione di Pinocchio illustrata da Mussino: il “Pinocchio Animato” che l’artista ambientò proprio a Vernante. A poca distanza dal borgo, attraversando una strada panoramica, si trovano i resti del castello della Turusela, dalle cui mura si gode di una magnifica vista sulle montagne circostanti.

Per scoprire altri luoghi dedicati al burattino più famoso al mondo bisogna recarsi in Toscana, a Collodi, borgo natale dell’autore Carlo Lorenzini (il cui pseudonimo era proprio il nome del suo paese). Qui si trova il Parco di Pinocchio, animato da sculture in bronzo e acciaio che rappresentano i personaggi e le ambientazioni della fiaba. Il borgo di Collodi è una suggestiva “cascata” di case su un colle scosceso; qui è possibile attraversare a piedi gli stretti e ripidi vicoli medievali fino alla rocca che si trova all’estremità del borgo, da cui si gode un bellissimo panorama. Vale la pena visitare Villa Garzoni, celebre per il suo giardino all’italiana con atmosfere fiabesche date da giochi d’acqua, scalinate e statue, dove lavorava come giardiniere il padre di Collodi. Sempre nei pressi del borgo è possibile andare alla ricerca della celebre quercia delle streghe, che pare abbia ispirato la scena dell’impiccagione del burattino da parte del gatto e la volpe.